La festa della candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033, svoltasi domenica 12 luglio, ha registrato un’accoglienza tiepida da parte della cittadinanza, con numerosi posti vuoti al Teatro dell’Unione. Questo dato non è passato inosservato ai consiglieri di Fratelli d’Italia, che hanno criticato l’amministrazione guidata da Frontini.
Secondo i consiglieri, il problema non è stato tanto la qualità dello spettacolo, quanto il coinvolgimento della comunità. “Al Teatro dell’Unione è andato in scena uno spettacolo di grande livello – affermano Gianluca Grancini, Matteo Achilli, Pietro Amodio e Marco De Carolis – reso possibile dall’impegno e dal talento delle associazioni locali, che meritano solo applausi. Tuttavia, la festa per la candidatura si è rivelata un insuccesso sul piano della partecipazione. La presenza limitata è un chiaro segnale di una comunicazione inefficace e di un progetto che non ha saputo coinvolgere i cittadini.”
Critiche e riflessioni
I consiglieri d’opposizione sottolineano che il percorso intrapreso fino a oggi non ha portato ai risultati sperati. “Dopo quattro anni di lavoro e diverse centinaia di migliaia di euro investite per sostenere la candidatura, la scarsa partecipazione dimostra che il percorso si è rivelato un flop sotto il profilo del coinvolgimento cittadino – concludono i meloniani -. Oggi emerge una percezione diffusa: per molti cittadini, la candidatura a capitale della cultura non è una priorità, mentre la città affronta problemi ben più urgenti.”
La cultura, secondo i consiglieri, è un patrimonio da valorizzare quotidianamente, ma è necessario avere una visione che coinvolga la comunità e risponda alle esigenze concrete di Viterbo. “Quando un progetto non riesce a creare partecipazione, è fondamentale interrogarsi sulle scelte fatte e sulle priorità stabilite”, concludono.