Rottamazione fiscale

Via libera alla rottamazione quinquies, il Pd critica la misura

Il consiglio comunale approva la misura, ma l'opposizione denuncia ingiustizie fiscali.

Via libera alla rottamazione quinquies, il Pd critica la misura

Il consiglio comunale ha dato il via libera definitivo alla partecipazione del comune alla rottamazione quinquies, approvando il provvedimento con un voto quasi unanime, contrariamente alla posizione del Partito Democratico. Nonostante il consenso, il dibattito ha sollevato questioni sui tempi di attuazione e sui dettagli contabili della misura.

Dettagli della rottamazione

La rottamazione riguarderà esclusivamente le sanzioni e gli interessi accumulati sulle cartelle dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, mantenendo inalterata la somma originaria della multa o della tassa non saldata. L’assessora al bilancio Elena Angiani ha spiegato che l’iniziativa mira a fornire un aiuto alle aziende in difficoltà, sottolineando che le condizioni sono state stabilite dalla normativa statale. I contribuenti potranno scegliere di pagare in un’unica soluzione o in rate, con l’opzione di rottamare anche cartelle già in precedenza rottamate.

Angiani ha affermato: “Rientrano dei soldi per cui avevamo perso le speranze”. Tuttavia, le opposizioni hanno espresso preoccupazioni riguardo ai ritardi nell’adesione alla misura, con il capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Achilli, che ha criticato l’amministrazione per non aver aderito subito, sottolineando che la proroga del governo è stata fondamentale.

Le critiche del Pd

Il Partito Democratico, unico gruppo a opporsi, ha definito la rottamazione “un’ingiustizia fiscale”, sostenendo che non tiene conto delle difficoltà delle persone. Il capogruppo Alvaro Ricci ha chiesto maggiore chiarezza sui dati economici, evidenziando che le dilazioni passate non hanno avuto successo e che la stima di incasso del 20% è basata su dati incerti.

In risposta, la capogruppo di Viterbo2020, Melania Perazzini, ha difeso il provvedimento come un sostegno per le piccole e medie imprese, mentre il consigliere di maggioranza Umberto Di Fusco ha ammesso che, sebbene il provvedimento possa sembrare moralmente discutibile, è necessario per aiutare i cittadini in difficoltà.

Infine, l’assessora Angiani ha chiarito che l’adesione alla rottamazione era impossibile nella prima formulazione della legge a causa di ostacoli normativi. La dirigente del settore bilancio, Ilaria Guancini, ha aggiunto che il comune non subirà complicazioni contabili, poiché non mantiene residui oltre i tre anni.

Durante la seduta, è stato discusso anche un emendamento del Pd per destinare i proventi recuperati a sostegno delle fasce più deboli, ma è stato bocciato per parere tecnico negativo. La sindaca Chiara Frontini ha aperto a un impegno politico per considerare l’utilizzo dei fondi in futuro.