La discussione in consiglio regionale sulla proposta di legge relativa all’assestamento di bilancio è stata rinviata a settembre. La decisione è stata comunicata dal presidente della commissione competente, Marco Bertucci, in seguito a una richiesta esplicita delle opposizioni, che ha trovato accordo da parte della maggioranza.
Durante la seduta odierna, breve come previsto, è stata approvata la proposta di legge firmata dall’assessore Giancarlo Righini. Oltre all’assestamento, è stato presentato anche il documento economico finanziario regionale (Defr), entrambi illustrati la scorsa settimana in commissione. Tuttavia, non è ancora tempo per la “battaglia” in aula. I gruppi Pd e Sce hanno chiesto di rinviare la discussione per avere più tranquillità nell’affrontare temi decisivi per il futuro del Lazio, soprattutto considerando l’avanzo di amministrazione di 321 milioni, un dato che non testimonia a favore dell’efficienza dell’amministrazione.
Rinvio della discussione in aula
“L’esame viene rinviato alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva. Inseriremo le norme sull’edilizia sanitaria, che servono a sbloccare fondi Inail per 2 miliardi, con uno specifico emendamento alla legge sui debiti fuori bilancio”, ha dichiarato Bertucci. Questo tema è stato sottolineato anche dallo stesso assessore Righini, che ha rivendicato “la parifica senza eccezioni e osservazioni della Corte dei Conti”, ricordando che in passato ci sono stati giudizi poco lusinghieri e lunghi contenziosi.
Apprezzamenti da sindacati e datori di lavoro
Bertucci ha anche ricordato “le importanti parole di apprezzamento arrivate dai sindacati e dalle organizzazioni datoriali sul Defr e sulle politiche di risanamento dei conti” durante le precedenti sedute della commissione. A queste hanno partecipato Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confintesa e Fesica Confsal, oltre a Agci Lazio, Ance Lazio, Anpit Lazio, Cna Lazio, Confartigianato imprese Lazio, Confcommercio Lazio, Confcooperative Lazio, Legacoop Lazio, Unicoop, Unindustria, Anci e Upi per gli enti locali.