Inchiesta in corso

Svolta nell’omicidio di Monte Fogliano: il killer tra i sequestratori

Un giovane marocchino rivela collegamenti tra un omicidio irrisolto e una gambizzazione avvenuta sui Cimini.

Svolta nell’omicidio di Monte Fogliano: il killer tra i sequestratori

Una possibile svolta nell’omicidio di Abdelkrim Cheheb, il 36enne trovato morto sul monte Fogliano, emerge dalle indagini sulla gambizzazione avvenuta sui monti Cimini. Un giovane marocchino di 28 anni, che sabato scorso era insieme al cugino rimasto ferito, ha rivelato che uno dei fratelli che hanno sparato al suo cugino è anche l’autore dell’omicidio di Cheheb.

Il collegamento tra i due eventi è stato fornito dal giovane, che ha raccontato di essere riuscito a fuggire insieme al cugino, colpito da un proiettile alla gamba durante la fuga dai due fratelli, indicati come i loro sequestratori e capi di una piazza di spaccio nei boschi. Il giovane ha consegnato ai carabinieri del Nucleo investigativo di Viterbo foto e filmati dei rifugi nascosti nella vegetazione, oltre a indicazioni sulle persone che li frequentavano.

L’omicidio di Cheheb

Il corpo di Cheheb, marocchino senza fissa dimora, fu scoperto il 10 maggio 2025 da un escursionista in un rifugio di fortuna. L’uomo è stato ucciso con due colpi di pistola, uno al collo e l’altro al petto. Nonostante gli approfondimenti investigativi condotti dai carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Massimiliano Siddi, il killer non è stato ancora identificato. Tuttavia, il racconto del 28enne potrebbe rappresentare un’importante svolta nelle indagini.

Entrambi i casi, l’omicidio di Cheheb e la gambizzazione del cugino, avvenuta il 25 luglio, sono legati al contesto dello spaccio nei boschi, caratterizzato da violenze e punizioni armate per chi cerca di sottrarsi al controllo dei capi.

La gambizzazione sui Cimini

Il giovane ferito, anch’esso di origine marocchina, è attualmente ricoverato all’ospedale Santa Rosa e non è in pericolo di vita, ma è piantonato dai carabinieri. Il cugino, Mohammed, ha denunciato per sequestro di persona, tentato omicidio e violenza. Ha raccontato di essere riuscito a scappare con il cugino dai sequestratori che li obbligavano a spacciare. In un precedente tentativo di fuga, era stato colpito alla spalla destra e costretto a rimanere con i sequestratori.

Il 25 luglio, intorno alle 15:30, i due sono stati inseguiti dai sequestratori, che hanno aperto il fuoco. Il cugino è stato colpito alla gamba mentre tentava di uscire dalla boscaglia verso la strada, il che ha permesso l’arrivo dei soccorsi. Gli investigatori stanno ora cercando riscontri alle dichiarazioni del 28enne.