Finanziamenti regionali

4,2 milioni di euro per il rilancio dell’Etruria meridionale

Dieci comuni della Tuscia riceveranno un totale di 1,3 milioni per progetti infrastrutturali e agroalimentari.

4,2 milioni di euro per il rilancio dell’Etruria meridionale

Il 5 agosto 2026, la Regione Lazio ha annunciato l’assegnazione di 4,2 milioni di euro per il rilancio economico e infrastrutturale dell’Etruria meridionale. La giunta regionale, guidata dalla vicepresidente Roberta Angelilli, ha predisposto un piano straordinario che prevede fondi destinati a dieci comuni della provincia di Viterbo.

In base alla legge regionale numero 18 del 2022, i finanziamenti totali di 1.365.000 euro saranno utilizzati per interventi sulla viabilità locale, per la protezione del suolo e per valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio. Queste risorse rappresentano un’importante opportunità di sviluppo per i comuni coinvolti, che hanno bisogno di un supporto economico per potenziare i propri bilanci nei prossimi tre anni.

Distribuzione dei fondi

I finanziamenti non verranno distribuiti in modo uniforme, ma seguiranno criteri geometrici e demografici stabiliti dalla deliberazione numero 221. Il 25% dei fondi sarà diviso in quote fisse tra tutti i comuni beneficiari, mentre il 75% rimanente sarà assegnato in proporzione alla popolazione e all’estensione territoriale. I dieci comuni che beneficeranno di questi fondi sono: Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Montalto di Castro, Monte Romano, Oriolo Romano, Tarquinia, Tuscania, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.

In termini di cifre, il comune di Tarquinia riceverà la quota più alta con 302.400 euro, pari al 7,20% del totale. Seguiranno Montalto di Castro con 244.440 euro e Tuscania con 214.200 euro. Gli altri comuni riceveranno somme comprese tra 37.800 euro a 81.900 euro, in base alla loro dimensione e popolazione.

Investimenti per il futuro

Roberta Angelilli ha sottolineato l’importanza di investire in un’area considerata strategica, ricca di patrimonio storico e culturale. Le infrastrutture come il porto di Civitavecchia e l’aeroporto di Fiumicino offrono opportunità uniche per lo sviluppo locale. L’obiettivo del piano è promuovere la riqualificazione dei territori, il rafforzamento dei collegamenti, e un’economia sostenibile che punti sulla blue economy e sull’innovazione.