Tragedia nella notte tra il 12 e il 13 agosto nelle acque di Tarquinia. Un giovane è morto annegato dopo essersi tuffato nella zona di Porto Clementino, senza riuscire più a riemergere. Il corpo è stato recuperato poco dopo l’una dalla Guardia costiera, al termine di un intervento reso difficoltoso dall’oscurità e dalla scarsa visibilità.
L’allarme e le ricerche
A dare l’allarme è stata una coppia che si trovava nei pressi dello specchio d’acqua antistante il porticciolo. I due avrebbero assistito al tuffo e, non vedendo il ragazzo tornare in superficie, hanno segnalato l’accaduto. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, impegnati nelle prime ricerche in mare.
Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente complesse. Il buio della notte e la visibilità ridotta hanno rallentato l’individuazione del giovane, rendendo più difficili le verifiche nello specchio d’acqua. La ricerca è proseguita con il coinvolgimento della Capitaneria di porto, intervenuta con i propri mezzi nautici.
Identità ancora da accertare
Il corpo è stato individuato e recuperato poco dopo l’una. La vittima avrebbe un’età compresa tra i 20 e i 30 anni, ma al momento non è stata ancora identificata. Gli accertamenti sono affidati alle forze dell’ordine, che stanno lavorando per risalire alla sua identità e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Restano da chiarire anche le circostanze che hanno preceduto il tuffo e le ragioni per cui il giovane non è più riuscito a tornare in superficie. Le informazioni disponibili fanno riferimento a una prima ricostruzione ancora in fase di verifica, mentre gli accertamenti proseguono per completare il quadro della tragedia avvenuta nelle acque di Porto Clementino.