Misure preventive

Daspo e divieti dopo le violenze della malamovida

Un giovane è accusato di aver ferito un coetaneo in un locale; cinque persone sono coinvolte in episodi violenti sul litorale

Daspo e divieti dopo le violenze della malamovida

La Questura di Viterbo ha adottato negli ultimi giorni diversi provvedimenti nei confronti di persone ritenute riconducibili a situazioni di pericolosità sociale. Le misure rientrano nell’attività di prevenzione rafforzata avviata per tutelare la sicurezza pubblica e contrastare i reati legati alla malamovida nella Tuscia.

Il divieto per un 19enne

Tra i provvedimenti figura un Daspo Willy nei confronti di un 19enne, ritenuto responsabile di lesioni personali ai danni di un coetaneo all’interno di una discoteca della provincia di Viterbo. Il divieto impedisce l’accesso ai locali pubblici e ai luoghi di pubblico intrattenimento.

Il provvedimento è stato emesso dal questore Giorgio Di Munno, nella sua veste di autorità provinciale di pubblica sicurezza. La decisione è arrivata al termine dell’istruttoria svolta dagli agenti della Divisione polizia anticrimine, sulla base degli elementi raccolti in relazione all’aggressione.

Le altre misure nel Viterbese

Nel quadro degli interventi sono stati inoltre emessi cinque avvisi orali e tre divieti di ritorno, disposti a Viterbo e in altri comuni della provincia. Si tratta di misure di prevenzione rivolte a soggetti considerati potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alcuni dei provvedimenti hanno riguardato cinque persone sulla trentina che, agendo in gruppo sul litorale di Tarquinia, si sarebbero rese responsabili, a vario titolo, di diversi episodi. Le contestazioni indicate comprendono lesioni, percosse e rapina, oltre a resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Le misure adottate dalla Questura si inseriscono nelle attività di controllo e prevenzione rivolte ai contesti della movida, con l’obiettivo dichiarato di evitare nuove situazioni di violenza e di limitare l’accesso ai luoghi di intrattenimento alle persone già ritenute coinvolte in condotte pericolose.