Premi professionali

Stella al Merito 2027, candidature entro il 30 ottobre

Entro il termine fissato, imprese, sindacati e diretti interessati possono inviare la documentazione richiesta agli uffici competenti.

Stella al Merito 2027, candidature entro il 30 ottobre

Sono aperte le candidature per il conferimento della Stella al Merito del Lavoro 2027, l’onorificenza assegnata ai lavoratori e alle lavoratrici che si sono distinti nel corso della propria attività professionale. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 ottobre 2026, termine fissato per l’avvio dell’istruttoria relativa alle decorazioni che saranno conferite nel 2027.

La decorazione, istituita nel 1923 e disciplinata oggi dalla legge 5 febbraio 1992, n. 143, viene tradizionalmente consegnata il 1° maggio, in occasione della Festa del Lavoro. Il riconoscimento può riguardare dipendenti di imprese pubbliche e private, comprese le cooperative, oltre che di aziende e stabilimenti dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli enti pubblici.

Chi può essere candidato

La normativa include anche i dipendenti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché delle associazioni legalmente riconosciute a livello nazionale. L’onorificenza è destinata a chi abbia dimostrato particolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale nello svolgimento della propria attività.

Tra gli elementi valutati rientrano inoltre il contributo fornito attraverso invenzioni e innovazioni tecniche o produttive, finalizzate a migliorare l’efficienza di strumenti, macchinari e metodi di lavorazione. Possono essere considerati meritevoli anche l’apporto originale al perfezionamento delle misure di sicurezza sul lavoro e l’impegno nella formazione professionale delle nuove generazioni.

Modalità di presentazione

L’istruttoria delle proposte e la selezione dei candidati sono curate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le candidature possono essere avanzate dalle aziende, dalle organizzazioni sindacali e assistenziali oppure direttamente dai lavoratori interessati.

La documentazione deve essere trasmessa agli Ispettorati d’Area Metropolitana e agli Ispettorati Territoriali del Lavoro con sede nei capoluoghi di Regione, anche attraverso i relativi Ispettorati Territoriali, entro la scadenza tassativa del 30 ottobre 2026. Per i lavoratori italiani all’estero è prevista una procedura specifica: le proposte devono essere presentate alla rappresentanza diplomatica o all’ufficio consolare competente.

Alla domanda vanno allegati, in carta semplice, le autocertificazioni relative alla nascita e alla cittadinanza italiana, l’attestato dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento, con l’indicazione dell’attuale o dell’ultima sede di lavoro, e l’attestazione sulle qualità professionali, la perizia, la laboriosità e la condotta morale tenuta in azienda.

Sono richiesti anche il curriculum vitae, i dati sulla residenza e i recapiti telefonici ed e-mail, se disponibili, oltre a un estratto conto previdenziale INPS aggiornato. L’attestazione dei servizi, quella relativa alle qualità professionali e, quando presente, il curriculum possono essere riuniti in un unico documento rilasciato dall’impresa presso cui il candidato presta servizio.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è titolare del trattamento dei dati personali raccolti nell’ambito del procedimento amministrativo e provvede alla loro gestione nel rispetto della normativa vigente. Per informazioni sulle modalità di candidatura e sui documenti da presentare, è possibile rivolgersi alle competenti strutture dell’Ispettorato d’Area Metropolitana e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.