Matteo Achilli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, traccia un bilancio dell’amministrazione guidata da Chiara Frontini e guarda alle elezioni comunali del 2027. L’intervista si inserisce nel ciclo dedicato ai capigruppo consiliari e affronta i principali temi del governo cittadino, dai progetti finanziati con il Pnrr alla situazione del centro storico, fino alla costruzione della coalizione di centrodestra.
Secondo Achilli, l’amministrazione Frontini ha avuto soprattutto il compito di realizzare una parte consistente di interventi già avviati dalla precedente amministrazione, con quasi 30 milioni di euro di progettualità ereditata. Il riconoscimento, sostiene il consigliere, va in particolare agli uffici comunali, mentre alla giunta rimprovera di non aver saputo individuare nuove risorse e ulteriori opportunità nei settori del turismo, della cultura, della mobilità, della rigenerazione urbana e dello sviluppo economico.
Le critiche all’amministrazione
Per il capogruppo di FdI, il principale errore di Frontini è stato il progressivo allontanamento dai cittadini e dal mondo civico che aveva sostenuto la sua elezione. Achilli contesta una comunicazione ritenuta insufficiente e una distanza tra gli annunci dell’amministrazione e i problemi quotidiani ancora irrisolti. A suo giudizio, il movimento civico avrebbe inoltre modificato la propria impostazione originaria cercando il sostegno dei partiti.
Il consigliere mette a confronto l’attuale esperienza con quella dell’amministrazione Arena, sottolineando come quest’ultima abbia dovuto affrontare la pandemia e, nello stesso periodo, lavorare alla costruzione di progetti destinati a intercettare finanziamenti. Tra gli interventi che potrebbero incidere sul futuro della città indica il recupero dell’ex ospedale Grande degli Infermi, Santa Maria in Gradi e le ex Scuderie di San Lupara, considerati strategici per il centro storico e per lo sviluppo culturale, turistico ed economico.
Sul rilancio del centro storico, Achilli propone un maggiore confronto con residenti e commercianti, incentivi per le giovani coppie e un sistema di sicurezza più efficace. Tra le ipotesi citate c’è anche una revisione della zona a traffico limitato, con la possibile sperimentazione di un’area pedonale nei fine settimana e una maggiore accessibilità alle auto negli altri giorni.
La sfida elettorale del 2027
Achilli riconosce una crescita del turismo, collegata anche alla ripresa del settore a livello nazionale e agli effetti del Giubileo, ma ritiene che la promozione del territorio possa essere rafforzata valorizzando il patrimonio medievale, il Palazzo dei Papi e le produzioni enogastronomiche della Tuscia. Esprime invece perplessità sulla candidatura a capitale della cultura, giudicando finora poco chiaro il percorso seguito e insufficiente il coinvolgimento della cittadinanza.
In vista del 2027, Fratelli d’Italia punta a un programma basato su proposte concrete e sull’ascolto di cittadini, categorie e associazioni. L’obiettivo indicato è costruire un centrodestra unito, con una visione condivisa e una squadra pronta a governare. Quanto al patto federativo tra Frontini e Forza Italia, Achilli ritiene che non abbia modificato gli equilibri della coalizione.
La conclusione del capogruppo è netta: Frontini, a suo giudizio, non sarà la candidata del centrodestra, perché il suo percorso politico e la storia del movimento civico sono nati in alternativa ai partiti e alla coalizione. FdI, aggiunge, lavorerà invece per individuare una figura preparata e competente, capace di rappresentare una coalizione compatta e di proporre una visione concreta per il futuro della città.