La presenza di cittadini stranieri divide la Tuscia in modo netto. I dati forniti dall’Istat mostrano differenze rilevanti tra comuni anche molto vicini: in alcuni centri la quota di residenti con cittadinanza straniera arriva a rappresentare una persona su cinque, mentre nei borghi più periferici si ferma sotto il 5% della popolazione.
Orte in cima alla graduatoria
Il valore più alto si registra a Orte, dove i residenti stranieri raggiungono il 20,8% della popolazione. Su una comunità di circa 9.200 abitanti, la percentuale corrisponde a quasi 2.000 persone provenienti da altri Paesi. Al secondo posto figura Monterosi, con il 16,7%: su circa 4.800 residenti, circa 800 hanno cittadinanza straniera. Un dato che, secondo il quadro territoriale descritto, risente anche della vicinanza con la direttrice di Roma.
La terza posizione è occupata da Castiglione in Teverina, con il 14,9%: qui i cittadini stranieri sono circa 340 su una popolazione complessiva di 2.300 abitanti. Il confronto tra i comuni ai vertici e quelli in fondo alla graduatoria evidenzia quindi una distribuzione molto disomogenea, legata alle diverse caratteristiche dei centri e alla loro collocazione sul territorio provinciale.
Il capoluogo vicino alla media provinciale
All’estremo opposto si trovano alcuni piccoli borghi. Gradoli è al cinquantottesimo posto, con il 4,9%, pari a circa 60 residenti stranieri su 1.200 abitanti. Graffignano si attesta al 4,7%, con circa 90 persone su 2.000 residenti, mentre Onano chiude la graduatoria provinciale al 4,6%: poco più di 40 cittadini stranieri su una popolazione di circa 870 abitanti.
Viterbo si colloca invece in una posizione intermedia, al ventiquattresimo posto, con una quota del 10,5%. Su circa 66.700 residenti, i cittadini stranieri sono quasi 7.000. Il dato è vicino alla media dell’intera provincia, che si attesta al 10,2%: su circa 310.000 abitanti complessivi, i residenti stranieri sono poco più di 31.000.
Il quadro restituisce una provincia con dinamiche demografiche differenti. Nei centri più esposti ai collegamenti con l’area romana la presenza straniera raggiunge livelli più elevati, mentre nei comuni più distanti e di dimensioni ridotte le percentuali diminuiscono sensibilmente. Le variazioni, anche quando riguardano numeri assoluti contenuti, incidono in modo diverso sulla vita delle comunità locali e sulla percezione dei cambiamenti demografici.