Sabato sera il quartiere del Pilastro ha salutato Armonia Celeste, protagonista del 54° Trasporto della Minimacchina di Santa Rosa. La struttura ha percorso per l’ultima volta le strade della zona sulle spalle dei minifacchini, accompagnata dagli applausi e dalla partecipazione di migliaia di persone.
I giovani portatori hanno affrontato il percorso seguendo le indicazioni del capofacchino Angelo Loddo, insieme alle guide e allo staff del Comitato Festeggiamenti Pilastro. Concentrazione, fatica ed entusiasmo hanno segnato ogni fase del Trasporto, trasformando la serata in un momento di condivisione per il quartiere e per le famiglie dei minifacchini.
Il congedo dalla struttura
Armonia Celeste è una riproduzione della Macchina di Santa Rosa ideata dal maestro Roberto Joppolo con l’architetto Alfiero Antonini. La Minimacchina è stata protagonista dei Trasporti del 3 settembre dal 1986 al 1990 e, dopo decenni di presenza nella tradizione del Pilastro, è arrivata al suo ultimo viaggio. Dal 2027 il Comitato prevede l’avvio di una nuova fase, con una struttura destinata a raccogliere il testimone.
Prima della partenza, il presidente del Comitato Festeggiamenti Pilastro, Stefano Caciola, e il capofacchino Loddo hanno consegnato targhe commemorative dedicate all’ultimo Trasporto. I riconoscimenti sono andati, tra gli altri, alla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, al consigliere regionale Daniele Sabatini, al presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, alla sindaca Chiara Frontini e al sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte, originario del Pilastro.
Le targhe sono state assegnate anche ai rappresentanti della Prefettura, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Comando provinciale dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Tra i destinatari figuravano inoltre il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti, il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il capofacchino della Macchina di Santa Rosa Luigi Aspromonte e i rappresentanti dei Comitati delle Minimacchine del Centro storico e di Santa Barbara.
Le dediche lungo il percorso
Prima dell’avvio sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose. La sindaca di Viterbo Chiara Frontini ha rivolto un messaggio di orgoglio ai minifacchini, indicandoli come una delle espressioni più autentiche della tradizione cittadina. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha impartito la benedizione, richiamando i giovani ai valori della famiglia, dell’impegno, del sacrificio e della condivisione.
Il presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, ha rievocato la storia della Macchina originale e il difficile Trasporto del 1986, quando la struttura rischiò di cadere davanti alla gradinata del santuario di Santa Rosa. Nel corso della serata, quattro dediche hanno accompagnato il passaggio della Minimacchina.
L’intero percorso è stato dedicato alla memoria di Elena Valeri, sorella di don Flavio, parroco del Sacro Cuore e da sempre vicino ai ragazzi e alle loro famiglie. La prima girata, davanti al bar Dei, ha ricordato Marco Settimi, scomparso lo scorso gennaio e impegnato in numerosi Trasporti come componente del servizio di sicurezza.
La seconda girata, davanti alla chiesa del Sacro Cuore, è stata dedicata al quartiere e alle persone che stanno attraversando un momento di difficoltà. La girata conclusiva, compiuta all’arrivo, ha rivolto un pensiero alla pace e ai bambini vittime delle guerre, collegando idealmente il Trasporto del Pilastro a quello della Macchina di Santa Rosa del prossimo 3 settembre, anch’esso dedicato alla pace.
Al termine del percorso sono state consegnate fotografie incorniciate di Armonia Celeste. Quando la Minimacchina è stata deposta per l’ultima volta sui cavalletti, agli applausi si è aggiunta la commozione. Per il Pilastro si è chiuso un capitolo importante, mentre la tradizione proseguirà con una nuova struttura e con il coinvolgimento delle future generazioni.