Mohamed Perelli, 40 anni, è morto dopo essere rimasto schiacciato dalla propria automobile mentre stava effettuando un intervento sul veicolo. La tragedia è avvenuta a Grotte Santo Stefano, località nel territorio di Viterbo, dove l’uomo stava lavorando sulle ruote della vettura.
Secondo le prime informazioni disponibili, Perelli era impegnato nello smontaggio di una ruota quando il cric utilizzato per sollevare l’auto avrebbe ceduto. La vettura è quindi ricaduta, travolgendo l’uomo e provocandone il decesso. La dinamica dovrà essere ricostruita con precisione attraverso gli accertamenti avviati dopo l’incidente.
I soccorsi sul posto
La richiesta di intervento è stata inoltrata subito. A Grotte Santo Stefano sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale sanitario del 118. I soccorritori hanno operato per prestare assistenza e verificare le condizioni del quarantenne, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
Le forze dell’ordine hanno raccolto gli elementi utili a chiarire che cosa sia accaduto durante il lavoro sull’automobile. Tra gli aspetti da verificare ci sono le modalità con cui il veicolo era stato sollevato e le cause del cedimento del sostegno. Al momento, le informazioni disponibili restano quelle delle prime ricostruzioni.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha suscitato dolore a Graffignano, comune nel quale si trova Sipicciano, la frazione dove Mohamed Perelli risiedeva. Il sindaco Piero Rossi, a nome dell’amministrazione comunale, ha espresso vicinanza alla famiglia, parlando di una vita spezzata troppo presto e manifestando il cordoglio ai familiari.
Di origini cilene, Perelli era stato adottato da una famiglia e viveva da anni a Sipicciano. La comunità locale è stata così colpita dalla morte avvenuta in una circostanza improvvisa mentre l’uomo stava eseguendo un intervento sulla sua automobile. Gli accertamenti proseguiranno per definire l’esatta sequenza dei fatti e stabilire ogni elemento utile sulla dinamica.