La collocazione delle giostre per i festeggiamenti di Santa Rosa torna al centro del confronto politico e cittadino. Anche nel 2026, la scelta dell’area destinata alle attrazioni non mette d’accordo tutte le parti e riapre una discussione che si ripete da diverse stagioni. Sul tavolo ci sono le esigenze degli operatori, la viabilità, la sicurezza e l’impatto sui parcheggi durante i giorni di maggiore afflusso.
Il confronto tra valle Faul e San Lazzaro
L’ipotesi confermata negli ultimi anni è quella del parcheggio di valle Faul, a ridosso delle mura e in prossimità dell’ingresso della città. La soluzione viene contestata da alcuni cittadini perché comporta la perdita di centinaia di stalli proprio nel periodo in cui Viterbo registra un aumento delle presenze legate alle celebrazioni. La posizione dell’area, tuttavia, consente di mantenere le attrazioni vicine al centro e raggiungibili anche a piedi.
L’alternativa indicata è il centro commerciale San Lazzaro, spazio già utilizzato in passato per ospitare i circhi. I giostrai, però, hanno respinto questa possibilità sostenendo che la collocazione periferica provocherebbe una forte riduzione degli incassi. Secondo la categoria, la distanza penalizzerebbe inoltre i ragazzi e le persone che non dispongono di un mezzo privato per raggiungere l’area.
Le posizioni nella maggioranza e nell’opposizione
Contro la scelta di valle Faul si è schierato Fabrizio Purchiaroni, segretario comunale di Forza Italia. In un intervento affidato ai social, ha ricordato quando le giostre venivano allestite all’interno di porta Faul, in un’area allora sterrata e soggetta al fango. Nel suo racconto ha citato alcune delle attrazioni più popolari degli anni Ottanta, tra cui le auto a scontro, i dischi volanti, il tagatà e la giostra di cavalli Pecorella. Da qui la critica alla sistemazione attuale: secondo Purchiaroni, non avrebbe senso collocare il luna park in un parcheggio vicino alle mura e all’ingresso della città.
La scelta è stata difesa da Eros Marinetti, consigliere comunale di maggioranza. Nella replica al post di Purchiaroni, Marinetti ha sottolineato che il parcheggio produce un ricavo mensile di circa 20 euro e che gli stalli restano occupati per tutto il periodo dell’allestimento. Ha inoltre sostenuto che il rumore sarebbe lontano dalle abitazioni e dispersivo, mentre la vicinanza al centro renderebbe l’area facilmente accessibile ai ragazzi anche senza automobile.
È intervenuta anche Letizia Chiatti, consigliera comunale di opposizione del gruppo misto, che ha criticato la programmazione dell’amministrazione. Secondo Chiatti, dopo le contestazioni che si ripetono ogni anno ci sarebbero circa 340 giorni per individuare una sede alternativa, ma il problema tornerebbe puntualmente alla vigilia delle celebrazioni. Il confronto sulla collocazione delle giostre resta quindi aperto e, come accade da diverse stagioni, è destinato a riproporsi con l’avvicinarsi del prossimo agosto.