Celebrazioni patronali

Il cuore di Santa Rosa torna al santuario tra fede e storia

Corteo con 300 figuranti e messaggio del vescovo alla comunità

Il cuore di Santa Rosa torna al santuario tra fede e storia

Viterbo ha rinnovato il legame con la propria patrona durante la giornata del 2 settembre, dedicata alla processione del cuore di Santa Rosa. La reliquia è stata accompagnata dalla Cattedrale di San Lorenzo al santuario di Santa Rosa, in un percorso seguito da numerosi cittadini e visitatori.

Il messaggio del vescovo

Nel corso della celebrazione in piazza San Lorenzo, il vescovo Orazio Francesco Piazza ha guidato un momento di preghiera e venerazione. Rivolgendosi alla comunità, il presule ha richiamato i valori attribuiti alla giovane santa viterbese: amore, semplicità, fermezza e determinazione.

Al centro dell’intervento anche l’importanza delle relazioni, della condivisione e del rispetto reciproco. Il vescovo ha rivolto un appello a disarmare le parole, invitando a superare divisioni e contrapposizioni attraverso un dialogo più attento e responsabile.

La rievocazione storica

Alla dimensione religiosa si è affiancata quella storica con la sfilata dedicata al cinquantesimo anniversario del Corteo storico di Santa Rosa. Circa 300 figuranti in abiti d’epoca hanno attraversato le strade del centro, rievocando sette secoli di storia, dal Duecento all’Ottocento.

Nel corteo erano presenti podestà, nobili, notai, milizie, Cavalieri di Malta, dignitari e rappresentanti pontifici. La manifestazione ha richiamato anche la traslazione del corpo incorrotto di Santa Rosa. Hanno partecipato inoltre le delegazioni di Vitorchiano e Soriano nel Cimino, territori legati alla vita e all’esilio della santa.

Accanto alla reliquia hanno sfilato i Facchini, le confraternite, le congregazioni religiose, i sacerdoti, i musici, i minifacchini, i Boccioli e le Rosine. La presenza di autorità civili e militari ha accompagnato una giornata in cui devozione popolare, memoria e tradizione si sono intrecciate nuovamente.

Il programma delle celebrazioni prosegue il 3 settembre con il trasporto della Macchina di Santa Rosa, denominata Dies Natalis. I Facchini la condurranno da San Sisto fino al santuario, lungo le vie cittadine.