La Festa di Santa Rosa si arricchisce di un omaggio artistico che mette in relazione la devozione per la patrona, la moda e la ricerca sui materiali. I designer Michael Narducci e Agnese Rocchini hanno realizzato un abito-scultura dedicato alla santa, proseguendo una collaborazione già avviata nel panorama creativo locale.
L’opera nasce dall’iconografia di Santa Rosa e propone una rilettura contemporanea della tradizione. Il capo è stato concepito come una creazione autonoma, con l’obiettivo di collegare l’artigianato della Tuscia alla festa più identitaria della città attraverso un linguaggio legato all’alta moda.
Materiali e simbologia
La struttura dell’abito riflette la ricerca dei due designer sui materiali plastici e tessili. La parte superiore, ispirata al velo della santa, è stata modellata interamente in resina, creando un contrasto con la sezione inferiore del capo.
La gonna è composta da una serie di petali in raso. Gli elementi sono stati lavorati e irrigiditi con tecniche sartoriali specifiche, così da mantenerli stabili e allo stesso tempo adattabili al corpo. La soluzione è stata studiata per riprodurre la forma di una rosa, richiamando in modo diretto il simbolo associato alla patrona.
Dove vedere l’opera
Il pubblico e i visitatori arrivati a Viterbo in occasione delle celebrazioni possono osservare l’abito durante le giornate festive. Il 3 settembre, per tutto il pomeriggio, la creazione è stata esposta nello studio di Agnese Rocchini, in via Cavour 42/44.
Il 4 settembre l’esposizione si sposta all’aperto, lungo la salita che conduce al santuario di Santa Rosa. La collocazione è stata scelta in un luogo particolarmente significativo per i fedeli, nel contesto delle iniziative legate alla festa e al trasporto della Macchina.