Diciotto persone hanno perso la vita nel 2025 sulle strade della Tuscia. Il dato, elaborato dal Sole 24 Ore sulla base delle informazioni fornite dal Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale nella provincia di Viterbo. Secondo l’analisi, distrazione e velocità elevata continuano a rappresentare le principali cause degli incidenti mortali.
In media, comportamenti di questo tipo provocano nel territorio una vittima ogni 20 giorni. Il bilancio resta quindi pesante, anche se mostra una diminuzione rispetto all’anno precedente, quando i decessi erano stati 21. La riduzione, sottolinea il quadro statistico, è contenuta e non modifica la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla condotta alla guida.
L’ultimo incidente a Montefiascone
Il bilancio è stato aggiornato dopo l’ultimo incidente mortale avvenuto sabato pomeriggio a Montefiascone. Nel sinistro ha perso la vita una donna di 70 anni, residente a Sorano. Il testo non fornisce ulteriori elementi sulla dinamica dell’incidente né indica eventuali responsabilità già accertate.
Un altro dato preso in esame riguarda le persone arrestate o denunciate per omicidio colposo o omicidio stradale. Nella Tuscia sono state 13. Il numero delle segnalazioni all’autorità giudiziaria risulta inferiore a quello delle vittime, una differenza che può essere collegata alla diversa natura degli incidenti.
Distrazione e velocità sotto osservazione
Non tutti gli incidenti mortali, infatti, coinvolgono più veicoli. In alcuni casi è coinvolto un solo mezzo e, secondo il quadro riportato, proprio queste circostanze possono essere ricondotte a fattori come la distrazione e l’eccesso di velocità. Si tratta di comportamenti che aumentano il rischio di perdere il controllo del veicolo e rendono più gravi le conseguenze di un errore alla guida.
I dati delineano così una situazione in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, ma ancora caratterizzata da un numero significativo di vittime. La successione degli incidenti mortali conferma il peso del tema nel territorio e la necessità di non abbassare la guardia sul rispetto delle regole e sulla prudenza durante la guida.