La prima giornata di pioggia ha riportato l’attenzione sulle condizioni del capolinea Francigena al Riello, a Viterbo. A sollevare nuovamente la questione è la UIL Trasporti Lazio, che da tempo segnala le difficoltà affrontate ogni giorno dagli autisti e dagli utenti del trasporto pubblico.
Secondo il sindacato, il maltempo ha reso ancora più evidente una situazione che si protrae da mesi. Il trasferimento del capolinea dal Sacrario al Riello, inizialmente indicato come temporaneo, si sarebbe trasformato in una sistemazione destinata a durare, senza che siano state individuate condizioni considerate adeguate per chi lavora e per chi utilizza il servizio.
Una sistemazione contestata
Durante l’estate, per offrire riparo dal sole ad autisti e passeggeri, erano stati installati alcuni ombrelloni. Con l’arrivo della pioggia, però, i limiti di quella soluzione sono tornati evidenti. Per la UIL Trasporti, un ombrellone non può diventare una struttura permanente e il ponte non può essere il luogo in cui lavoratori e cittadini sono costretti a ripararsi dalle intemperie.
La contestazione riguarda sia le condizioni di lavoro sia quelle di attesa per gli utenti. Il sindacato richiama il diritto degli autisti a operare in un ambiente adeguato e quello dei passeggeri a poter attendere l’autobus in uno spazio sicuro e decoroso. La pioggia, sostiene l’organizzazione, ha quindi riportato alla luce criticità già denunciate nei mesi scorsi.
La richiesta a Comune e gestore
La UIL Trasporti chiede a Francigena Srl e all’Amministrazione comunale di Viterbo di intervenire con urgenza, superando la fase delle soluzioni provvisorie. Il segretario regionale UIL Trasporti Lazio, Renato Cerocchi, sollecita risposte concrete e tempi certi, ponendo al centro il rispetto della dignità dei lavoratori e degli utenti.
Il sindacato avverte inoltre che, in assenza di risposte rapide e concrete, saranno valutate tutte le iniziative e gli strumenti sindacali disponibili per tutelare lavoratori e cittadini. Cerocchi precisa che non si tratterebbe di una minaccia, ma del compito delle organizzazioni sindacali di rappresentare chi garantisce ogni giorno il servizio pubblico.
Con l’avvicinarsi della stagione più fredda, la UIL Trasporti chiede di non attendere il prossimo temporale o l’arrivo dell’inverno per tornare ad affrontare il problema. La domanda posta dall’organizzazione è quale protezione possa essere garantita nei mesi più rigidi, dopo gli ombrelloni utilizzati durante l’estate. Per il sindacato, il futuro del capolinea del Riello richiede ora un intervento definitivo.