Un vasto incendio ha devastato nella notte tra il 10 e l’11 settembre i capannoni dell’azienda agricola Danilo Camilli, in via Camorrelle, nella località Castel d’Asso di Viterbo. Le fiamme hanno danneggiato pesantemente le strutture, alcune delle quali hanno riportato il collasso della copertura, trasformandosi in un ammasso di lamiere annerite e deformate dal calore.
All’interno dei capannoni erano custoditi prodotti agricoli, tra cui patate e pomodori, oltre ad attrezzature, celle frigorifere e uffici. Il rogo avrebbe coinvolto anche trattori e macchinari impiegati per i concimi. Sulle coperture erano inoltre installati pannelli fotovoltaici, anch’essi interessati dai danni provocati dall’incendio. L’entità complessiva delle perdite deve ancora essere definita con precisione, ma si annuncia ingente.
Le operazioni di spegnimento
L’allarme è scattato intorno alle 2. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per ore in un intervento reso complesso dall’estensione dell’incendio e dalla conformazione delle strutture coinvolte. Nel corso della giornata si sono alternate più squadre, con il supporto del personale della stessa azienda agricola.
Intorno alle 8 il rogo era stato contenuto e domato, ma le operazioni sono proseguite almeno fino al primo pomeriggio. I vigili del fuoco hanno lavorato per spegnere gli ultimi focolai, impedire eventuali riattivazioni e mettere in sicurezza l’area. La colonna di fumo è rimasta visibile anche a distanza, mentre sul posto persisteva l’odore acre dei materiali bruciati.
Accertamenti sulle cause
Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. Tra le ipotesi considerate c’è quella di un corto circuito, ritenuta al momento la pista principale ma ancora da verificare e da ricostruire nei dettagli. Non viene escluso neppure un possibile collegamento con l’ondata di maltempo che ha interessato la zona il 10 settembre.
Gli accertamenti dovranno chiarire l’origine delle fiamme e ricostruire la dinamica dell’incendio. Solo al termine delle verifiche sarà possibile quantificare con maggiore precisione i danni a capannoni, merci, impianti, mezzi e attrezzature dell’azienda agricola.