Il consiglio comunale di Viterbo ha celebrato i protagonisti della serata del 3 settembre, quando il trasporto della Macchina di Santa Rosa si è svolto in un clima di tensione a causa di un allerta attentato. La cerimonia si è tenuta al teatro dell’Unione e ha visto la partecipazione di autorità locali e della comunità.
Il capofacchino Luigi Aspromonte ha aperto l’evento con la frase “Il percorso sarà con la luce”, anticipando un trasporto “eccezionale”. Solo in seguito si è appreso che tale decisione era stata presa in risposta a un allerta per un potenziale attentato, che ha portato all’arresto di due cittadini turchi accusati di traffico di armi.
Riconoscimenti ufficiali
Durante la cerimonia, il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba ha conferito una civica benemerenza alla polizia di stato per la loro gestione dell’ordine pubblico in un momento così critico. Inoltre, il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa è stato ufficialmente iscritto nell’albo d’oro della città, un riconoscimento che evidenzia il loro impegno e dedizione di fronte alle difficoltà.
La sindaca Chiara Frontini ha sottolineato l’importanza di questo incontro, affermando che era necessario esprimere gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a garantire la sicurezza durante il trasporto. “Quello che abbiamo vissuto quella sera non poteva semplicemente passare così, come se nulla fosse”, ha dichiarato.
Le testimonianze dei protagonisti
Il prefetto Sergio Pomponio ha condiviso le sue impressioni su quella serata, ricordando le difficoltà affrontate e l’importanza della collaborazione tra le istituzioni. Anche il vescovo Orazio Piazza ha espresso la sua preoccupazione per la comunità, evidenziando l’unione e la determinazione di tutti nel fronteggiare la situazione.
Il questore Luigi Silipo ha parlato dell’importanza della comunicazione e della condivisione delle informazioni tra le forze dell’ordine, sottolineando come ogni decisione fosse supportata da dettagli precisi e tempestivi.
Infine, il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, ha raccontato le emozioni vissute dai facchini, che hanno dimostrato grande coraggio e unità nel portare a termine il trasporto. “Nessuno ha vacillato, ci siamo stretti come sempre diventando un solo cuore, un solo passo”, ha affermato.
Questo riconoscimento non è solo per i presenti, ma anche per tutti i facchini che hanno contribuito alla tradizione di Santa Rosa nel corso degli anni, un legame che continua a rafforzarsi con la comunità di Viterbo.