Prima infanzia

Viterbo, affidati ad Aldia gli asili nido comunali

Due sedi sono state riqualificate con 600mila euro, mentre il sostegno economico viene versato direttamente ai genitori.

Viterbo, affidati ad Aldia gli asili nido comunali

L’amministrazione comunale di Viterbo ha affidato alla cooperativa sociale Aldia, con sede a Pavia, la gestione degli asili nido comunali. Il servizio è stato assegnato per un importo complessivo di 1.312.641 euro. Il contratto è stato stipulato l’8 settembre, dopo la fase di preaggiudicazione, così da garantire la ripresa dell’anno educativo senza ritardi.

La riapertura delle strutture è avvenuta il 7 settembre. A fare il punto sull’organizzazione del servizio è stata l’assessora ai Servizi sociali Rosanna Giliberto, che ha collegato l’avvicendamento nella gestione alla necessità di rispettare le tempistiche previste per l’avvio delle attività.

Interventi nelle strutture

Le novità non riguardano soltanto il nuovo gestore. I due nidi comunali I Cuccioli e Nido a colori sono stati interessati da lavori di riqualificazione ed efficientamento per un valore di circa 600mila euro. Le risorse sono state destinate alla climatizzazione, alla sostituzione o all’adeguamento dei corpi illuminanti e all’abbattimento delle barriere architettoniche. L’assessora ha attribuito l’individuazione dei fondi all’assessore Aronne.

Tra le iniziative previste c’è anche la concessione in comodato d’uso gratuito del primo piano dell’immobile comunale Ex Onmi, in via Santa Maria in Volturno. Lo spazio sarà destinato a un progetto culturale rivolto all’infanzia, con attività educative, artistiche e formative, in particolare nell’ambito dell’educazione musicale.

Contributi direttamente alle famiglie

L’amministrazione ha inoltre scelto di superare il sistema delle convenzioni con gli asili nido privati. Il sostegno economico non viene più riconosciuto direttamente alle strutture convenzionate, ma viene erogato alle famiglie. In questo modo, secondo quanto spiegato dall’assessora, i genitori possono scegliere liberamente il nido a cui iscrivere i figli e utilizzare il contributo per sostenere il costo della retta.

La misura era stata avviata dalla precedente assessora, Patrizia Notaristefano, e viene ora confermata dall’amministrazione Frontini. I contributi alle rette destinati alle famiglie con redditi più bassi ammontano complessivamente a circa un milione di euro. Al momento, ha riferito Giliberto, ne beneficiano circa 300 bambini.