Sono circa 35.200 gli alunni che nella provincia di Viterbo rientrano nelle aule per l’inizio del nuovo anno scolastico. Il ritorno riguarda le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e superiori della Tuscia, coinvolgendo studenti, famiglie, docenti, dirigenti e personale scolastico.
Nel Lazio la data indicata per l’avvio delle lezioni è il 15 settembre, ma ogni istituto può organizzare autonomamente il proprio calendario. Nel capoluogo la ripresa è stata anticipata al 14 settembre, mentre gli studenti dell’istituto Pio Fedi e del Leonardo da Vinci sono rientrati già il 10 settembre.
Il richiamo del vescovo alla responsabilità
In occasione della ripartenza, il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza ha rivolto un messaggio alla comunità scolastica, descritta come un luogo di crescita umana e culturale fondato sulla collaborazione e sulla cura reciproca. Il vescovo ha invitato ciascuno, secondo il proprio ruolo, a farsi carico degli altri e a contribuire alla costruzione di un ambiente capace di affrontare le difficoltà del percorso educativo.
Nel suo intervento Piazza ha rivolto un’attenzione particolare ai giovani, esortandoli a valorizzare le proprie qualità, a impegnarsi nel dialogo e a utilizzare in modo consapevole gli strumenti a disposizione. Tra gli obiettivi indicati ci sono anche la cura delle relazioni personali, il confronto diretto e la crescita nella sensibilità, nella motivazione e nella determinazione.
Gli auguri della Provincia
Un messaggio è arrivato anche dal presidente della Provincia, Alessandro Romoli, che ha invitato gli alunni della Tuscia a vivere pienamente gli anni trascorsi tra i banchi, partecipando, facendo domande e confrontandosi anche con chi ha opinioni diverse. Agli studenti ha chiesto inoltre di non avere troppa paura di sbagliare.
Romoli ha ricordato che la Provincia ha competenza sugli istituti superiori e ha confermato l’impegno dell’amministrazione sugli edifici scolastici, con l’obiettivo di garantire spazi sicuri e adeguati a studenti e personale. Il presidente ha rivolto il proprio augurio anche a insegnanti, dirigenti, dipendenti scolastici e famiglie.
Il ricordo di Marco De Falco
Per il liceo Santa Rosa di Viterbo l’inizio delle lezioni è segnato anche dal lutto per la morte del professor Marco De Falco, insegnante di educazione fisica, istruttore ed esperto subacqueo. Il docente, di 61 anni, è morto l’8 settembre a Favignana dopo un infarto accusato al termine di un’immersione.
Per ricordarlo, gli studenti hanno appeso all’ingresso dell’istituto un lenzuolo bianco con la scritta Prof De Falco vive con noi. I funerali sono fissati per il 15 settembre alle 15 nella basilica di Santa Maria della Quercia. De Falco lascia la moglie, la madre e i fratelli.