Disagi locali

Bagnaia, cimitero senz’acqua da dieci giorni

Le famiglie denunciano rubinetti asciutti, vegetazione appassita e difficoltà per gli anziani nella zona più antica.

Bagnaia, cimitero senz’acqua da dieci giorni

Dieci giorni senza acqua nei rubinetti del cimitero di Bagnaia, frazione di Viterbo. La segnalazione arriva da alcuni cittadini, che descrivono una situazione diventata difficile da sostenere per chi si reca nel camposanto a visitare i propri cari e prendersi cura delle tombe.

Secondo quanto riferito da Marina Corbucci, nei vialetti della struttura sono visibili vasi con piante completamente secche. L’assenza del servizio rende più complicate anche le normali attività di manutenzione delle sepolture, in un luogo frequentato da persone che cercano raccoglimento e ricordano i propri familiari.

Disagi soprattutto per gli anziani

Nella parte più vecchia del cimitero, spiegano i cittadini, l’acqua sarebbe tornata a scorrere dopo alcuni giorni di interruzione. Il problema, invece, resterebbe ancora presente in un’altra area della struttura. Per gli anziani, sottolinea la segnalazione, attraversare l’intero camposanto con recipienti pieni d’acqua rappresenta una difficoltà concreta.

La situazione viene descritta come particolarmente pesante anche per l’aspetto del luogo: i visitatori parlano di una scena desolante e di condizioni che incidono sul decoro del cimitero. L’assenza di informazioni sui tempi di ripristino alimenta inoltre la preoccupazione tra le persone che frequentano la struttura.

La richiesta di un intervento

I cittadini affermano di aver chiesto spiegazioni, senza però ricevere indicazioni precise sull’origine del guasto o sulla sua soluzione. Secondo quanto riferito, finora non sarebbe intervenuto alcun tecnico e non sarebbe stata comunicata una tempistica per la riapertura del flusso.

La richiesta rivolta a chi deve occuparsi della manutenzione è di ripristinare il servizio e garantire condizioni adeguate all’interno del cimitero. L’obiettivo, viene sottolineato, è consentire a tutti, e in particolare alle persone più anziane, di visitare i propri cari e occuparsi delle tombe in condizioni dignitose.