Sergio Mattarella ha assistito all’esercitazione Aegis 26 nel poligono militare di Monte Romano, nel Viterbese. Il presidente della Repubblica, nella sua veste di capo delle Forze armate, ha raggiunto l’area addestrativa intorno alle 11 del 17 settembre 2026 per una visita istituzionale durata circa un’ora.
Il capo dello Stato ha seguito le operazioni dalle postazioni di osservazione allestite all’interno dell’installazione ed è stato accolto dai vertici dello Stato maggiore della Difesa e dell’Esercito, oltre che dal personale impegnato nell’attività. La visita è stata accompagnata anche dal lancio di alcuni paracadutisti. Per l’occasione, il poligono è stato sottoposto a un articolato dispositivo di sicurezza, con le forze dell’ordine dislocate nei punti nevralgici del territorio e nelle aree circostanti.
Il messaggio ai militari
Al termine dell’esercitazione, Mattarella ha rivolto un messaggio ai militari, sottolineando la complessità delle operazioni osservate e la capacità di integrare risorse operative nell’aria, a terra e nello spazio cibernetico. Il presidente ha evidenziato anche il processo di trasformazione tecnologica dell’Esercito e la capacità dei reparti di sviluppare soluzioni innovative in contesti particolarmente impegnativi.
Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha richiamato il quadro internazionale segnato dall’aggravarsi dei conflitti e dalle conseguenze sulle popolazioni civili. Secondo Mattarella, la difesa, con l’obiettivo di garantire la pace, deve poggiare su uno strumento militare tecnologicamente avanzato, coeso e integrato tra le diverse forze, capace di operare insieme agli alleati e ai partner in un contesto europeo.
Accanto alla tecnologia, il capo dello Stato ha posto al centro la componente umana, richiamando il coraggio, il senso del dovere e lo spirito di sacrificio dei militari. Nel messaggio ha inoltre ricordato i valori di fedeltà alla Repubblica, lealtà e onore, definendo l’Esercito italiano un punto di riferimento riconosciuto e credibile per il Paese. Il presidente ha infine ringraziato il personale e le famiglie dei militari per l’impegno e i sacrifici sostenuti.
Le autorità presenti e lo scenario addestrativo
Alla visita hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa Guido Crosetto, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, il deputato Mauro Rotelli, il prefetto Sergio Pomponio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e i vertici delle forze armate e dell’ordine della Tuscia. Presenti anche i sindaci di Viterbo, Monte Romano e Vetralla.
L’esercitazione Aegis 26 ha messo alla prova la capacità dei reparti di affrontare scenari complessi attraverso l’impiego coordinato di componenti terrestri e tecnologiche. Tra gli elementi verificati figurano i sistemi integrati di comando e controllo e la logica sensor-to-shooter, pensata per ridurre i tempi tra l’individuazione di una minaccia e l’intervento operativo.
Nell’area addestrativa sono stati impiegati anche i veicoli blindati medi Freccia e i veicoli tattici leggeri multiruolo Lince 2. Una parte dell’attività ha riguardato la difesa controaerei a cortissimo raggio, con attenzione a minacce come microdroni e munizioni circuitanti. Il personale dell’80° reggimento Roma ha contribuito alla logistica e alla sicurezza dell’installazione.