Il Consorzio Acquarossa torna a sollecitare la Provincia e il Comune di Viterbo sulla messa in sicurezza della strada provinciale Teverina, in particolare all’altezza dell’incrocio con il bivio di Ferento e via Ombrone. La richiesta riguarda il tratto compreso indicativamente tra i chilometri 5,900 e 7,150, dove il consorzio segnala criticità legate alla presenza contemporanea di traffico locale e mezzi pesanti.
Una precedente richiesta formale, trasmessa il 7 aprile, sarebbe rimasta senza risposta da parte delle due amministrazioni. Per il consorzio, la carreggiata e le intersezioni non sono adeguate ai flussi attuali e alle manovre dei veicoli diretti verso l’area produttiva. Nel corso degli anni, sostiene l’organizzazione, lungo quel tratto si sono verificati numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali.
Traffico in aumento nell’area produttiva
Le criticità della strada erano state segnalate già nel 2013, senza che venisse definito un intervento strutturale per adeguare l’arteria al traffico esistente e allo sviluppo dell’area. Ora, secondo le stime del Consorzio Acquarossa, nei prossimi due anni potrebbero insediarsi nuove attività economiche, con un conseguente incremento dei flussi.
Le previsioni indicano l’arrivo di circa 100-150 camion al giorno, con peso superiore a 200 quintali, oltre a 200-250 mezzi leggeri e autovetture. I nuovi veicoli si aggiungerebbero al traffico già prodotto dalle oltre trenta aziende presenti, dai lavoratori, dai clienti e dai mercati generali ortofrutticoli. Il consorzio ritiene quindi che l’aumento della circolazione possa aggravare le condizioni di pericolosità del tratto.
Le opere richieste agli enti
Tra le richieste rivolte agli enti competenti figura la convocazione, entro 15 giorni, di un tavolo tecnico, accompagnata da un sopralluogo congiunto e da uno studio aggiornato dei flussi di traffico. L’obiettivo è individuare gli interventi prioritari e definire tempi e modalità per la loro realizzazione.
Il pacchetto di opere indicato dal consorzio comprende la realizzazione di rotatorie negli incroci ritenuti più pericolosi, l’adeguamento della carreggiata e soluzioni per rendere più sicure le manovre dei camion in entrata e in uscita dall’area industriale. Gli autovelox e gli altri strumenti di controllo della velocità vengono considerati utili, ma non sufficienti a sostituire gli interventi infrastrutturali.
L’area Acquarossa è riconosciuta come Area produttiva ecologicamente attrezzata ed è inserita nella Zona logistica semplificata del Lazio. Per il consorzio, questi riconoscimenti dovrebbero essere accompagnati da una viabilità adeguata, così da evitare che le carenze infrastrutturali incidano sulla sicurezza di lavoratori e cittadini e sulle prospettive di sviluppo della zona.