Ancora un rinvio per Talete. L’assemblea dei soci riunitasi nella mattina del 24 settembre si è conclusa senza una decisione sul futuro assetto della società partecipata dai Comuni della Tuscia. I soci hanno scelto di aggiornare la riunione, lasciandola formalmente aperta per altri dieci giorni.
Il confronto tra i sindaci
La nuova finestra temporale dovrebbe servire a superare i veti incrociati e a costruire un’intesa tra i sindaci e le diverse forze politiche coinvolte nella trattativa. L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa per la guida della società, ma al momento non è stata raggiunta una sintesi.
Il dato più rilevante emerso dall’assemblea riguarda la scadenza del mandato di Salvatore Genova, amministratore uscente di Talete. Con la conclusione dell’incarico e in assenza di una nuova nomina deliberata, la partecipata si trova in una fase di transizione, senza una governance pienamente operativa.
Il nodo del modello societario
Al centro del confronto resta la scelta del modello societario. Le ipotesi sul tavolo sono due: mantenere la figura dell’amministratore unico oppure passare a un consiglio di amministrazione. La seconda opzione viene considerata la più probabile per ragioni legate agli equilibri politici, perché consentirebbe di distribuire più incarichi tra le forze coinvolte.
La decisione definitiva è quindi rinviata di dieci giorni. Nel frattempo, la trattativa proseguirà nel tentativo di individuare un’intesa tra i rappresentanti dei Comuni soci e di definire il nuovo assetto di Talete. Fino a quel momento, resterà irrisolta sia la questione della struttura societaria sia quella della nomina dei nuovi vertici.