Cultura e libri

Calandrone e Lupo premiati a Vallerano per la dodicesima edizione

La cerimonia ha riunito lettori, autori e istituzioni nel Palazzo dedicato ai due scrittori

Calandrone e Lupo premiati a Vallerano per la dodicesima edizione

Una sala gremita ha accolto al Palazzo della Cultura Corrado Alvaro e Libero Bigiaretti di Vallerano la cerimonia della dodicesima edizione del premio letterario dedicato ai due scrittori. Al centro dell’iniziativa, organizzata dal Comune di Vallerano con l’Associazione culturale Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti, sono stati gli incontri con gli autori e la consegna dei riconoscimenti.

Il premio è stato assegnato a Maria Grazia Calandrone per il libro Dimmi che sei stata felice, pubblicato da Einaudi. A Giuseppe Lupo è andata invece la menzione speciale della giuria scientifica per Storia d’amore e macchine da scrivere, edito da Marsilio. Tra il pubblico era presente anche il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, intervenuto per portare il proprio saluto e sottolineare il valore della manifestazione.

Tre incontri dedicati alla scrittura

Dopo i saluti istituzionali, il programma si è articolato in tre momenti. Il primo ha visto Giuseppe Lupo dialogare con Carlo Serafini sul suo romanzo, che intreccia le vicende di un anziano scienziato con il viaggio di un giornalista incaricato di intervistarlo. Nel racconto si incontrano la storia europea, il mondo delle invenzioni e quello degli affetti, mentre una Olivetti Lettera 22 accompagna il protagonista e richiama la memoria del Novecento e il rapporto tra persone e tecnologia.

Alfredo Luzi ha poi conversato con Carla Carotenuto a partire dal volume Il tempo della scrittura. Saggi e interventi critici (1990-2023). L’incontro ha proposto una riflessione sul lavoro del critico e sul ruolo della lettura, affiancando alle conversazioni con i romanzieri una prospettiva dedicata all’interpretazione delle opere.

Il terzo appuntamento ha avuto come protagonista Maria Grazia Calandrone, in dialogo con Graziella Pulce. Dimmi che sei stata felice attraversa le vite di tre generazioni di donne, dal bombardamento romano di San Lorenzo fino alla contemporaneità di Nuova Ostia. Le vicende familiari si intrecciano con la storia del Paese attraverso linguaggi diversi, dalla poesia al dialetto, e affrontano legami, ferite e possibilità di cambiamento.

Il legame con Alvaro e Bigiaretti

Le tre conversazioni hanno accompagnato il pubblico dentro le opere e nei diversi modi di raccontare e interpretare l’esperienza umana, fino alla consegna dei riconoscimenti. Per il sindaco Adelio Gregori, la partecipazione alla serata rappresenta una soddisfazione per la comunità e conferma il legame del premio con Alvaro e Bigiaretti.

Il presidente della manifestazione letteraria, Giorgio Nisini, ha spiegato che la scelta di Calandrone e Lupo ha messo a confronto due scritture differenti, entrambe capaci di collegare le vicende individuali alla storia collettiva. La presenza degli autori e la riflessione critica di Alfredo Luzi hanno offerto al pubblico prospettive diverse sui libri, mantenendo vivo il rapporto tra l’eredità dei due scrittori e la letteratura contemporanea.