Consiglio comunale

Montefiascone, opposizione accusa intesa tra FdI e Pd

Danti e Manzi contestano la procedura che ha portato all’uscita di tre esponenti dalla maggioranza guidata da Giulia De Santis.

Montefiascone, opposizione accusa intesa tra FdI e Pd

A Montefiascone si riaccende lo scontro politico dopo il consiglio comunale del 13 ottobre, che ha votato la decadenza dei consiglieri Sciuga, Merlo e Roscani. A contestare l’esito della seduta sono gli esponenti di opposizione Andrea Danti e Paolo Domenico Manzi, secondo i quali tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico si sarebbe realizzata un’intesa politica definita da loro innaturale.

La ricostruzione dell’opposizione

Secondo quanto sostenuto dai due consiglieri, la vicenda sarebbe iniziata nella seduta del 23 luglio 2026. In quell’occasione, i consiglieri di opposizione Ceccarelli, Ranaldi e Celeste avrebbero chiesto l’avvio del procedimento di decadenza nei confronti dei tre eletti nella lista di maggioranza di sinistra, che nel frattempo avevano preso le distanze dalla linea dell’amministrazione comunale.

Il passaggio decisivo è arrivato con il voto del 13 ottobre. Il Partito Democratico ha approvato la decadenza dei consiglieri dissidenti, mentre, nella ricostruzione di Danti e Manzi, gli esponenti di Fratelli d’Italia avrebbero avuto un ruolo nella fase iniziale della procedura. I due consiglieri parlano quindi di una divisione dei ruoli: da una parte la sollevazione della questione, dall’altra il voto che ha concluso il percorso. Gli stessi promotori della richiesta, aggiungono, non avrebbero poi partecipato alla votazione finale.

Per Danti e Manzi, l’esito della vicenda avrebbe prodotto un vantaggio concreto per la maggioranza guidata dalla sindaca Giulia De Santis. Dopo oltre due anni e mezzo segnati da difficoltà numeriche, l’amministrazione potrebbe infatti recuperare maggiore stabilità in aula. Ai tre consiglieri decaduti subentreranno altri eletti nella stessa lista, ricomponendo i numeri a sostegno della maggioranza.

Le accuse alla minoranza

Nel documento diffuso dai due esponenti dell’opposizione viene richiamato anche il peso elettorale di Sciuga, Merlo e Roscani. Con oltre mille preferenze complessive, i tre avrebbero contribuito in modo determinante all’elezione della sindaca. La loro uscita dal consiglio viene quindi descritta come un passaggio rilevante non solo per gli equilibri amministrativi, ma anche per i rapporti interni alla coalizione che aveva sostenuto la candidatura.

Danti e Manzi rivendicano di essere stati gli unici consiglieri dell’opposizione presenti in aula ad aver votato contro la decadenza. Da qui nasce la critica agli altri gruppi di minoranza, accusati di aver indebolito il fronte contrario all’amministrazione. Secondo i due consiglieri, a Montefiascone non esisterebbe più un’opposizione unitaria, ma due schieramenti distinti.

Da una parte ci sarebbero loro, intenzionati a mantenere una posizione di netta contrapposizione alla maggioranza di sinistra; dall’altra i consiglieri di Fratelli d’Italia, che Danti e Manzi accusano di sostenere indirettamente l’amministrazione quando necessario. Nel mirino viene indicato anche un precedente voto sui Pua legati alla famiglia dell’assessore Cimarello, citato come ulteriore esempio di un atteggiamento ritenuto ambiguo.

La presa di posizione si conclude con la conferma della volontà di restare all’opposizione e di votare contro le delibere non condivise. Danti e Manzi escludono di voler svolgere il ruolo di sostegno esterno all’amministrazione. Il confronto politico, concludono, sarà rimesso agli elettori alle prossime elezioni, quando saranno i cittadini a esprimere il proprio giudizio attraverso il voto.