La vicenda di Mario Costantini, la pirata della strada accusata di omicidio stradale, si arricchisce di nuovi sviluppi. La 44enne, che ha investito e ucciso un anziano, ha chiesto di patteggiare una condanna a due anni e due mesi di reclusione, da convertire in lavori di pubblica utilità. L’udienza preliminare si è tenuta davanti al gup Daniela Rispoli e il rinvio a giudizio è stato richiesto dal pm Massimiliano Siddi per omicidio stradale aggravato da fuga e omissione di soccorso.
La tragedia si è consumata il 27 novembre 2024, intorno alle 17, a Vetralla, in piazza San Severo, nella zona della Selvarella. L’anziano, Mario Costantini, stava tornando a casa quando è stato travolto da un furgone per le consegne. L’impatto è stato fatale e ha portato all’immediato avvio delle indagini da parte dei carabinieri.
Indagini e svolta
Le indagini hanno avuto una svolta grazie all’uso di tecniche investigative telematiche. I carabinieri hanno analizzato i dati dei segnali GPS dei veicoli in transito nella zona e nell’orario dell’incidente, incrociandoli con i video delle telecamere di sicurezza di un privato cittadino. Questo ha permesso di individuare il mezzo e la donna alla guida.
Durante l’udienza preliminare, la giudice ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile presentata dagli avvocati Fausto Barili e Mario Brizi per conto di sette familiari della vittima, tra cui la sorella, due nipoti e quattro pronipoti. L’imputata è assistita dagli avvocati Luca Ragonesi e Marco Valerio Mazzatosta.