Elezioni provinciali

Presentata la lista di Tuscia Democratica per le elezioni provinciali

Presentata la lista di Tuscia Democratica e le sue priorità

Presentata la lista di Tuscia Democratica per le elezioni provinciali

Il Partito Democratico ha ufficialmente presentato i candidati e i temi al centro del programma della lista Tuscia Democratica per le prossime elezioni provinciali, in programma domenica 14 giugno. Durante l’incontro, i rappresentanti hanno delineato gli impegni per l’amministrazione del territorio, focalizzandosi su scuola, viabilità, ambiente e collaborazione tra i diversi comuni. La formazione unisce esponenti del centrosinistra e forze moderate e la squadra che concorrerà per un seggio nel consiglio di palazzo Gentili include nomi come Marzia Arconi, Simone Brunelli, Vienna Cancellu, Giulia De Santis, Pietro Nocchi, Alessandra Ortenzi, Maurizio Palozzi, Andreina Pasquali, Alvaro Ricci, Antonio Rizzello, Francesco Sposetti e Alessandro Vagnoni.

Servizi essenziali e unione dei territori

Il consigliere provinciale uscente Pietro Nocchi e il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, hanno aperto il confronto soffermandosi sulle funzioni e sul valore dell’ente. “La nostra azione – sottolinea Nocchi – si è concentrata sul reperimento delle risorse necessarie per garantire i servizi essenziali legati alle competenze provinciali, come scuole, strade e formazione professionale. Tuscia Democratica ha rappresentato un punto d’appoggio per tutti i 748 consiglieri dei comuni della provincia, offrendo un luogo in cui affrontare le problematiche in modo unitario, superando la logica dei singoli campanili. Abbiamo unito i comuni su temi fondamentali come l’ambiente e lo sviluppo economico”.

L’importanza della cooperazione tra le diverse realtà è stata ripresa dal primo cittadino tarquiniese Sposetti: “L’ente provinciale conserva comunque competenze territoriali molto forti e d’impatto. Come espressione diretta di questa coalizione ampia ho scelto di dare il mio contributo e sono felice di rappresentare Tarquinia all’interno di questa lista civica. Consideriamo questa proposta fondamentale per la gestione e per la conduzione della provincia”.

I bisogni dei cittadini e la coesione del centrosinistra

Il sindaco di Grotte di Castro, Antonio Rizzello, ha analizzato il rapporto tra l’amministrazione e la popolazione: “La cesura creata dalla legge Del Rio con la cittadinanza non deve essere amministrativa, poiché i problemi del singolo cittadino rimangono una priorità sia per il comune che per l’amministrazione provinciale. Ogni cittadino ha sempre trovato un punto di riferimento nei rappresentanti in Provincia. Infine, il problema di un singolo territorio è il problema di tutti, chiunque siederà in consiglio farà parte di una squadra per amministrare insieme l’intero territorio”.

Sulla stessa linea Alessandra Ortenzi, coordinatrice provinciale di Italia Viva: “Questo è un centrosinistra unito che si muove insieme, lavorando a livello regionale e partendo da una sintesi comune. Al di là delle diverse sfumature, il centrosinistra sta cercando di riappropriarsi del proprio ruolo politico condividendo valori e principi. Con Italia Viva manifestiamo una visione di centrosinistra capace di accogliere i moderati”.

Mostra tutto il suo orgoglio il consigliere comunale di Civita Castellana, Simone Brunelli: “Questo passo testimonia quanto io creda in questo percorso e nella scelta di garantire alla nostra provincia un’amministrazione ampia, solida ed efficace. Daremo tutti il massimo contributo. Chiunque verrà eletto sarà il rappresentante di ciascuno di noi e lavoreremo uniti e fianco a fianco per il bene comune”.

L’importanza dell’ente come organo di collegamento è stata evidenziata dalla sindaca di Montefiascone, Giulia De Santis: “La forza di questo progetto sta nel fatto che la Provincia è davvero la casa dei comuni, dove gli amministratori locali e i cittadini trovano risposte certe e battaglie portate avanti insieme. Tra queste ricordo quella sul dimensionamento scolastico, in cui unendoci abbiamo ottenuto un risultato importante che altrimenti non sarebbe stato possibile. La Provincia resta un organo fondamentale di connessione con la Regione e lo Stato”.

Un percorso storico, come evidenziato dal consigliere comunale di Canepina, Maurizio Palozzi: “Si tratta di un percorso portato avanti ormai da undici anni che, sia in termini amministrativi che di contenuti politici, ci ha permesso di costruire un importante bagaglio di esperienza nel tempo. Questo progetto sta dando frutti concreti, permettendo ai cittadini di contare su scuole sicure e strade mantenute in modo decoroso. Cerchiamo di rappresentare le istanze di tutti i cittadini in modo totale”.

Non manca infine il commento del capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Viterbo, Alvaro Ricci: “Questo percorso, caratterizzato da un grande impegno di squadra, ci ha visti raggiungere ottimi risultati in quest’ultimo biennio. Si tratta di comuni sopra i 15mila abitanti nei quali siamo riusciti a superare la soglia del venti per cento. Accolgo con enorme soddisfazione l’alto livello di partecipazione politica, segno evidente che il periodo dell’autosufficienza è ormai superato. Oggi siamo uniti per affermare un progetto forte”.