Scontro politico

Rinvio del voto sul regolamento per l’albo fornitori a Viterbo

Il consiglio comunale di Viterbo rinvia il voto sul regolamento per l'albo fornitori.

Rinvio del voto sul regolamento per l’albo fornitori a Viterbo

Un documento puramente tecnico è diventato terreno di scontro politico tra l’amministrazione e l’opposizione a Viterbo. L’esame del regolamento per l’istituzione e la gestione telematica dell’albo fornitori per gli affidamenti sottosoglia di lavori, servizi, forniture e incarichi professionali ha finito per accendere un confronto nell’aula di palazzo dei Priori durante la seduta del consiglio comunale di ieri, 11 giugno. Il cuore della disputa non ha riguardato tanto la sostanza del testo, quanto le tempistiche con cui le modifiche sono giunte all’attenzione dei consiglieri, provocando uno stop temporaneo e il rinvio della votazione.

La protesta delle opposizioni sulla tempistica

Le forze di minoranza hanno sollevato la protesta contro una procedura giudicata troppo sbrigativa. Il testo integrato con i nuovi emendamenti è stato infatti messo a disposizione dei componenti dell’aula solo poche ore prima dell’inizio dell’assemblea, rendendo difficile un’analisi approfondita. Letizia Chiatti (Gruppo misto) ha espresso forte contrarietà rispetto al percorso seguito dal provvedimento: “Io trovo questo metodo poco edificante per il consiglio comunale. In commissione sono state respinte tutte le eccezioni. Poi ci troviamo con degli emendamenti che forse modificano ma non abbiamo neanche il tempo di approfondire”.

Sulla stessa linea si è schierato Matteo Achilli (FdI), che ha rimarcato come il ritardo abbia alterato il corretto svolgimento delle attività istituzionali: “Siamo arrivati in aula e ci siamo trovati gli emendamenti. Dalla commissione sono passati 15 giorni, non cambiava nulla proporli almeno con 48 ore d’anticipo e non stamattina. Questa non può essere la prassi”.

Il rinvio della votazione deciso dall’aula

La mancanza di urgenza per un’approvazione immediata è stata sottolineata anche da Luisa Ciambella (Per il bene comune), che ha messo in dubbio la necessità politica di accelerare l’iter su un testo privo di scadenze imminenti: “Non capisco la volontà di affannarsi per un regolamento che non ha una scadenza tangibile”.

Per ristabilire l’equilibrio e garantire il rispetto delle prerogative dell’aula è intervenuto il presidente del consiglio, Marco Ciorba, mostrando apertura verso le rimostranze avanzate dai banchi dell’opposizione: “Se ci sono degli emendamenti dell’opposizione è giusto che giungano prima”. Terminata una breve riunione dei capigruppo, la sindaca Chiara Frontini ha annunciato la “sosta di riflessione”. “Proseguiremo nella seduta di martedì”, conclude così la seduta l’annuncio della prima cittadina, rimandando il voto definitivo alla prossima settimana per consentire a tutti i gruppi politici di esaminare i documenti con la dovuta attenzione.