Il conto alla rovescia per il 3 settembre è ufficialmente iniziato. Con undici nuovi ingressi nel Sodalizio dei facchini e il montaggio anticipato della Macchina, Viterbo si prepara a vivere il periodo più intenso dell’anno. Il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, ha tracciato un bilancio sulle attività in corso e sulle novità che accompagneranno le prossime settimane, con uno sguardo rivolto al futuro e al sogno di tornare a vivere un trasporto straordinario.
Preparazione e emozioni
Undici nuovi facchini hanno superato prove di portata particolarmente impegnative. Mecarini ha commentato: “Sono stati molto bravi. Hanno superato una prova molto tosta e dura, non era semplice. Abbiamo fatto fare cinque giri al contrario, quindi praticamente quasi il doppio della prova normale, quella canonica dei tre giri, in più al contrario”. Questo approccio rigoroso ha dimostrato che i nuovi facchini sono all’altezza della situazione.
Per preparare i nuovi facchini al trasporto, è previsto un percorso di preparazione che include visite mediche e test sotto sforzo. “Verso la fine di agosto faremo la vestizione, quindi consegneremo tutto il vestiario e in quell’occasione gli faremo un bel discorso, come abbiamo fatto sempre con i nuovi”, ha aggiunto Mecarini.
Montaggio e visite guidate
Ieri si è svolto il montaggio anticipato della Macchina, un momento che ha suscitato forti emozioni. Mecarini ha dichiarato: “È sempre un’emozione grande, anche perché per tanti anni non ho visto il montaggio perché lavoravo. Vederla assemblare pezzo per pezzo è sempre un’emozione forte”. Per il secondo anno consecutivo, la Macchina viene montata con largo anticipo per permettere ai turisti di ammirarla.
Inoltre, anche quest’anno ci saranno le visite guidate, che hanno riscosso un grande successo l’anno scorso. “Abbiamo potuto spiegare vari particolari che ci sono in tutti i punti del percorso. Quest’anno ci sarà una novità, però è una sorpresa che presto sveleremo”, ha anticipato Mecarini.
Infine, il presidente ha espresso il suo sogno di rivedere un trasporto straordinario: “Mi piacerebbe rivedere un trasporto straordinario. Ne ho fatti due, 1983 e 1984, e dico sempre che mi piacerebbe che i ragazzi che ci sono adesso potessero vivere quelle emozioni”. Tuttavia, ha sottolineato che per realizzare un evento del genere è necessaria una motivazione valida, poiché il trasporto ha un costo significativo.