Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla società Bioforch4 contro il diniego del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale relativo al progetto per la realizzazione di uno stabilimento di produzione di biometano e compost da rifiuti organici ad Arlena di Castro, in località Spiniccio. La sentenza della Seconda Sezione Quater, pubblicata il 27 maggio 2026, conferma la validità dei pareri negativi espressi nell’ambito della conferenza dei servizi e della successiva conclusione negativa del procedimento autorizzativo.
La società aveva impugnato numerosi atti amministrativi, tra cui i pareri contrari della Soprintendenza, il decreto ministeriale che ha introdotto il vincolo paesaggistico sull’area del bacino del torrente Arrone e il successivo Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale negativo emesso dalla Regione Lazio nel maggio 2025.
Secondo Bioforch4, il progetto avrebbe dovuto ottenere una valutazione favorevole, sostenendo tra l’altro la tardività dei pareri negativi, l’assenza di un potere di veto della Soprintendenza e la prevalenza dell’interesse pubblico legato alla produzione di energia da fonti rinnovabili. La società contestava inoltre l’apposizione del vincolo paesaggistico sull’area interessata dall’impianto.
Decisione del Tribunale
Il Tribunale amministrativo ha però ritenuto infondate le doglianze della ricorrente, evidenziando in particolare il peso determinante del parere negativo della Provincia di Viterbo in materia di viabilità e sicurezza stradale. Nella sentenza si sottolinea come la rete viaria interessata dal progetto non fosse adeguata a sostenere l’impatto previsto dall’impianto, confermando così la posizione assunta dalle autorità competenti.