La grande transizione energetica europea passa anche dalla Tuscia, con un progetto infrastrutturale di proporzioni continentali. Nei prossimi mesi, i tecnici di Snam rete gas tracceranno la cosiddetta dorsale dell’idrogeno, un’opera strategica che promette di rivoluzionare il trasporto dell’energia pulita. Insieme a diverse aziende europee, Snam procederà alla realizzazione di questa mega rete.
Dettagli del progetto
Il progetto, denominato Italian H2 backbone e inserito nel più ampio South H2 Corridor, dovrebbe entrare in funzione tra il 2030 e il 2040. Consiste nella creazione di una vasta rete di tubazioni, per la maggior parte sotterranee, progettate per trasportare l’idrogeno verde. L’obiettivo dell’Unione Europea è collegare in modo efficiente i grandi centri di produzione di questa risorsa rinnovabile, situati in Nord Africa e nel sud dell’Italia, con i poli industriali del Nord Europa. L’Italia funge da ponte naturale in questo scacchiere.
L’infrastruttura è fondamentale per la decarbonizzazione, poiché l’idrogeno verde è essenziale per alimentare industrie pesanti, come acciaierie e fabbriche di cemento, che richiedono alte temperature e non possono essere alimentate solo con energia elettrica. Trasportare questo gas senza generare emissioni di anidride carbonica è cruciale per il futuro ecologico del continente.
I comuni interessati
Per realizzare questa autostrada energetica, si prevede di riutilizzare i gasdotti esistenti per il metano, riadattandoli e affiancandoli solo dove necessario da nuove condutture. Nella provincia di Viterbo, il tracciato interesserà i comuni di Bagnoregio, Celleno, Civita Castellana, Gallese, Lubriano, Orte, Soriano nel Cimino, Vasanello, Viterbo e Vitorchiano.
Attualmente non si parla di scavi o cantieri aperti; la Prefettura ha autorizzato solo gli operatori a entrare nei terreni per svolgere studi preliminari necessari prima di qualsiasi lavoro strutturale. Le squadre operative si concentreranno su indagini geologiche, misurazioni topografiche e sondaggi archeologici per garantire la fattibilità dell’opera. Essendo considerata “di pubblica utilità, indifferibile ed urgente” dallo stato per raggiungere gli obiettivi climatici, l’iter burocratico è accelerato.
I cittadini e i proprietari terrieri coinvolti godono di tutele legali. Ogni sopralluogo dovrà essere comunicato in anticipo, sostituendo le notifiche individuali con una pubblicazione di venti giorni sull’albo pretorio dei Comuni. Inoltre, il personale autorizzato dovrà essere riconoscibile e Snam rete gas sarà obbligata a risarcire eventuali danni arrecati alle proprietà private durante i rilievi sul campo.