Cantiere in corso

Avanzano i lavori per il nuovo tratto della Orte-Civitavecchia

Proseguono i lavori per il nuovo tratto della Orte-Civitavecchia.

Avanzano i lavori per il nuovo tratto della Orte-Civitavecchia

Il cantiere per il nuovo tratto di 5 chilometri della Orte-Civitavecchia sta prendendo forma, con un investimento di oltre 355 milioni di euro e una previsione di fine lavori nel 2031. Oggi si è svolto un sopralluogo istituzionale a Monte Romano per verificare l’avanzamento dei lavori, che permetteranno di bypassare il paese e unire il porto di Civitavecchia al nodo intermodale di Orte.

Al sopralluogo hanno partecipato figure di spicco come la commissaria straordinaria di governo Ilaria Coppa, l’assessore regionale ai lavori pubblici Manuela Rinaldi, e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. L’intervento, che prevede la creazione di una micro “città” per oltre 200 operai, è stato avviato il 14 gennaio e i lavori dovrebbero durare complessivamente cinque anni.

Le aree logistiche e il piano per il traffico

I controlli sul posto hanno confermato che le attività stanno procedendo senza sosta. Il campo base principale è in fase di allestimento per accogliere uffici, dormitori e mensa per le maestranze, mentre i campi logistici sono già operativi. Per evitare il collasso della viabilità locale, i tecnici stanno realizzando una rete di collegamento dedicata che eviterà il passaggio dei camion all’interno dell’abitato di Monte Romano.

Il fulcro del progetto

Il progetto prevede una galleria naturale di Monte Romano, lunga circa 1,5 chilometri. Gli operai stanno attualmente lavorando sulla palificazione in calcestruzzo, necessaria per la creazione delle paratie di imbocco. Gli scavi veri e propri inizieranno una volta completati i pali, procedendo a tappe alternate con l’installazione dei tiranti per garantire la tenuta del terreno.

La nuova infrastruttura sarà una strada extraurbana principale a due corsie per senso di marcia, comprendente anche il viadotto Fosso Lavatore e una galleria artificiale di 185 metri. Prima dell’inizio dei lavori, sono state effettuate operazioni di bonifica da ordigni esplosivi e scavi archeologici. Sul fronte ambientale, è stato effettuato il trasferimento e il reimpianto di 420 ulivi grazie alla collaborazione con la soprintendenza e l’università agraria locale.