Il 12 giugno segna il trigesimo dalla scomparsa di Rocco Panunzi, generale di corpo d’armata originario di Capodimonte, figura di riferimento dell’Esercito italiano. La sua morte, avvenuta un mese fa, ha lasciato un profondo vuoto tra coloro che lo hanno conosciuto e collaborato con lui.
In occasione di questa ricorrenza, i colleghi di artiglieria del 24esimo corso dell’Accademia militare di Modena hanno voluto dedicargli un messaggio speciale, esprimendo l’affetto e la stima che Panunzi ha saputo conquistare nel corso della sua vita. Il loro ricordo è un tributo affettuoso e commovente, che sottolinea il legame di autentica fratellanza che li univa al generale.
Il messaggio dei colleghi
Nel loro messaggio, i “fratelli in armi” di Panunzi hanno scritto: “Caro Rocco, un mese fa ci hai lasciato, improvvisamente. Sei andato avanti. La tua umanità, la tua passione per la vita, la tua generosità e professionalità, unite a un alto senso etico, resteranno con noi come esempi da tramandare”.
Hanno continuato esprimendo che non si sentono impoveriti dalla sua assenza, poiché il suo lascito rimarrà sempre nei loro cuori. “Ti sentiamo e ti sentiremo sempre vicino. Resterai con noi per tutti gli anni che il Signore ci concederà, fino a quando ci rincontreremo nel luogo dove tutti siamo diretti”.
Il messaggio si conclude con una citazione di Agostino d’Ippona, che Panunzi amava: “Cari fratelli, la morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte, è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e voi siete sempre voi”. Un pensiero che invita a mantenere vivo il ricordo e a sorridere, come lui avrebbe voluto.