La lotta contro la cimice asiatica nei noccioleti dei Monti Cimini si arricchisce di un nuovo strumento. La Cooperativa Produttori Nocciole (Cpn) ha avviato una sperimentazione biologica che prevede l’introduzione di un secondo insetto, Anastatus bifasciatus, per affiancare la già nota vespa samurai. Questo nuovo alleato, essendo un insetto locale, non richiede lunghe autorizzazioni ministeriali, consentendo un intervento immediato per contrastare il parassita che da anni danneggia i produttori.
La cooperativa ha pianificato di liberare ben 100mila insetti utili nei campi della provincia, un numero che quintuplica rispetto alle stagioni precedenti. I lanci saranno effettuati in aree biologiche o in zone prive di prodotti chimici, favorendo l’adattamento e la proliferazione degli insetti benefici. Per informare i coltivatori e coinvolgere chi desidera partecipare, la Cpn ha organizzato due incontri informativi a Caprarola, in occasione della Fiera agricola e artigianale “Patrizio Bruziches”.
Le dichiarazioni del presidente
“Negli ultimi anni – ha dichiarato Maurizio Petti, presidente di Cpn – i danni provocati dalla cimice asiatica hanno contribuito in maniera determinante alla crisi produttiva del comparto. La lotta biologica deve rientrare in un’azione di contrasto integrato, rappresentando l’unica via efficace a lungo termine. Non basta più sollecitare interventi istituzionali: servono soluzioni concrete e dirette per tutelare la corilicoltura del Lazio da questa minaccia.”
Il potenziamento della lotta biologica è visto come un passo importante per sostenere le imprese locali, orientandole verso modelli più sostenibili e competitivi. Inoltre, i lanci dell’antagonista biologico contribuiranno a ridurre i trattamenti di disinfestazione, promuovendo pratiche agricole più ecologiche.