Storia locale

A Celleno la presentazione del libro sulla rinascita del borgo

Sabato 24 ottobre, alle 10.30, confronto su architettura, memoria e progetti per il sito storico

A Celleno la presentazione del libro sulla rinascita del borgo

Celleno Vecchio, borgo della Tuscia segnato dallo spopolamento e dall’abbandono, sarà al centro della presentazione del volume Oltre l’abbandono. Cronache di una rinascita per Celleno Vecchio, edito da LetteraVentidue. L’incontro si terrà sabato 24 ottobre 2026 alle 10.30, presso l’Ex Convento di San Giovanni Battista a Celleno.

L’appuntamento sarà dedicato alla storia del borgo e al percorso di recupero che, nel corso degli ultimi decenni, ha accompagnato la trasformazione dell’antico abitato in un luogo di interesse per l’arte contemporanea, l’architettura e la rigenerazione urbana. Il volume ricostruisce le tappe di questo processo, mettendo in relazione vicende storiche, scelte urbanistiche e interventi istituzionali.

Il programma dell’incontro

Alla presentazione interverrà l’autore Massimo Fordini Sonni, che dialogherà con Margherita Eicheberg, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, e Alfonso Giancotti, professore di Progettazione architettonica e urbana presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma. Il coordinamento sarà affidato ad Andrea Felici.

Sono previsti anche i saluti istituzionali del sindaco di Celleno, Luca Beraldo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, promotrice di un percorso di recupero del borgo avviato negli anni Novanta. Il confronto permetterà di approfondire il ruolo degli enti pubblici e degli strumenti urbanistici nella conservazione dei centri storici minori.

Dalla storia alle ipotesi di recupero

Il libro ripercorre le vicende di Celleno Vecchio dalle origini all’età contemporanea. Un’attenzione specifica è dedicata ai cambiamenti introdotti durante il ventennio fascista, con la nascita della Borgata Luigi Razza, e al successivo trasferimento degli abitanti verso Celleno Nuovo nel secondo dopoguerra.

Un capitolo è dedicato alla Rocca Monaldeschi-Gatti, già Castello Orsini, edificio simbolo del borgo e protagonista di una storia legata alla tutela, all’abbandono e alla successiva valorizzazione. Nel 1973 il maestro Enrico Castellani scelse la Rocca come dimora e atelier. Per 45 anni fu l’unico abitante del borgo, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sul patrimonio storico e culturale del luogo.

La seconda parte del volume esamina il Laboratorio Celleno, iniziativa sviluppata nell’ambito del convegno del 2023 con il coinvolgimento di studiosi, professionisti e università. I contributi raccolti affrontano il rapporto tra architettura storica e interventi contemporanei, anche attraverso il confronto con altre esperienze nazionali, tra cui quella della Valle Spluga.

Nel libro trovano spazio inoltre i progetti elaborati da studenti e docenti della Sapienza, di Roma Tre, dell’Università di Firenze e del Politecnico di Milano. Le proposte riguardano il recupero del Versante Nord, il progetto Regola per i volumi crollati, nuove destinazioni d’uso e linee guida per la futura pianificazione urbanistica comunale.

La parte conclusiva raccoglie una cronologia degli interventi di consolidamento e valorizzazione realizzati dagli anni Novanta a oggi, l’elenco dei sindaci dal secondo dopoguerra, fonti archivistiche, riferimenti bibliografici e una ricognizione degli studi dedicati a Celleno, tra tesi, master, convegni e mostre.

La pubblicazione ricostruisce anche il contributo del Comune di Celleno e della Regione Lazio al recupero del borgo. Il sostegno finanziario e istituzionale regionale ha permesso interventi di consolidamento e messa in sicurezza, favorendo la progressiva riapertura e valorizzazione del patrimonio storico. L’esperienza viene così presentata come un caso di studio sulla conservazione integrata dei centri minori abbandonati e sulle possibilità di attribuire nuove funzioni culturali, artistiche e turistiche a territori fragili.