La Soprintendenza ha indicato al Comune di Civita Castellana due possibili soluzioni per aumentare la protezione del ponte Clementino, struttura storica esposta a un grave problema di sicurezza. Le ipotesi sono state trasmesse dopo il confronto avviato in consiglio comunale e dovranno ora essere esaminate dagli uffici tecnici e dalle commissioni competenti.
L’obiettivo è impedire nuove cadute dal ponte, senza compromettere il valore storico e architettonico del monumento. La struttura, alta circa 40 metri e lunga quasi 90, collega il centro storico con la parte nuova della città. Fu realizzata nel 1709 per volere di papa Clemente XI, su progetto dell’architetto Filippo Barigioni.
Le due ipotesi sul tavolo
La prima proposta prevede l’installazione di reti in acciaio ad alta resistenza, pensate per bloccare eventuali cadute e limitare l’impatto visivo sul monumento. Una soluzione analoga è stata già adottata nel Lazio, sul ponte monumentale di Ariccia. Il progetto dovrà comunque tenere conto dei vincoli che tutelano la struttura e della possibilità di intervenire sulla pietra.
Nel caso in cui non fosse possibile effettuare perforazioni o applicare elementi direttamente al ponte, la Soprintendenza ha indicato una seconda strada. Si tratta di un sistema basato su telecamere ottiche e termiche, già sperimentato su alcuni viadotti storici della Valle d’Aosta, tra Introd e Avise.
Il sistema di rilevamento
Secondo l’ipotesi prospettata, le telecamere controllerebbero il camminamento e sarebbero collegate a un software capace di individuare comportamenti considerati potenzialmente pericolosi, come la permanenza prolungata in prossimità del parapetto o movimenti anomali. In presenza di un possibile rischio, il sistema potrebbe attivare un allarme automatico destinato alle sale operative delle forze dell’ordine.
Il collegamento con le centrali operative avrebbe lo scopo di consentire una verifica tempestiva e l’eventuale invio di pattuglie sul posto. Si tratta, al momento, di una delle alternative tecniche sottoposte alla valutazione dell’amministrazione e non ancora di un intervento definitivo.
La scelta finale spetterà al Comune di Civita Castellana, che dovrà comparare costi, fattibilità, vincoli architettonici e capacità di protezione delle due opzioni. Solo dopo l’istruttoria degli uffici sarà possibile definire il progetto da realizzare e illustrarlo alla cittadinanza.