Giustizia a Fabrica

Chiesti 14 anni per il cognato accusato di omicidio a Fabrica di Roma

Processo per omicidio preterintenzionale a Fabrica di Roma.

Chiesti 14 anni per il cognato accusato di omicidio a Fabrica di Roma

La procura ha chiesto 14 anni di reclusione per Dumitriel Daniel Ene, 34 anni, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di Valentin Ionut Crisan, 32 anni, avvenuta a Fabrica di Roma. Il processo si svolge presso la corte d’assise di Viterbo.

Secondo l’accusa, Ene avrebbe provocato la morte di Crisan durante un pestaggio avvenuto la sera del 26 luglio. La vittima è stata colpita violentemente dall’imputato durante una festa di compleanno, in cui erano riuniti familiari a casa di Ene e della sorella.

Il pestaggio si è verificato sia all’interno che nei pressi dell’abitazione in via San Rocco. Il decesso di Crisan è avvenuto in via Roma, dove la sorella ha dovuto fermare l’auto davanti a una norcineria durante il tragitto verso l’ospedale, poiché Crisan si era accasciato allo sportello.

Dettagli del processo

Durante l’udienza del 18 giugno, presieduta dal giudice Francesco Oddi, si è discusso il caso con la partecipazione della pm Paola Conti e degli avvocati di parte civile Walter Pella, Luigi Gioiosi ed Emilio Pierantonelli, che rappresentano la madre, la sorella, l’ex compagna e la figlioletta di Crisan. I difensori di Ene sono Marco Borrani e Leonardo Lener. La sentenza è attesa per il 9 luglio.

La pm Conti ha sottolineato l’assenza di attenuanti, evidenziando il casellario giudiziario di Ene, che presenta condanne pregresse, tra cui una recente di 5 anni per maltrattamenti sulla ex compagna. Inoltre, l’avvocato Gioiosi ha richiesto un risarcimento di 500mila euro per la figlioletta di Ene, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 100mila euro.