La prossima estate si preannuncia difficile per le migliaia di passeggeri che quotidianamente utilizzano la linea ferroviaria regionale Roma-Viterbo. Gli interventi di consolidamento strutturale del ponte sul Tevere, necessari per garantire la sicurezza, comporteranno significative modifiche alla circolazione dei treni nella tratta urbana durante i mesi estivi. Nonostante gli enti gestori stiano predisponendo un piano di mobilità alternativa, le nuove disposizioni hanno già suscitato preoccupazione tra i lavoratori e i pendolari, che non intendono subire passivamente i disagi.
Un percorso a ostacoli per i passeggeri
Secondo le attuali linee guida, il servizio ferroviario subirà interruzioni parziali e i pullman sostitutivi partiranno dalla stazione di Acqua Acetosa. Questa scelta logistica costringerà gli utenti a un complicato percorso. Chi parte dal capolinea di Flaminio dovrà salire sul treno, scendere dopo poche fermate ad Acqua Acetosa e poi cercare la coincidenza con il bus. I promotori della protesta affermano che “questa decisione sta causando enormi e ingiustificati disagi alle migliaia di cittadini e lavoratori”. Il rischio è di trovarsi intrappolati in un “assurdo percorso a ostacoli”, con tempi di percorrenza raddoppiati sotto il caldo estivo.
La richiesta del capolinea unico
Per evitare il caos e tutelare i diritti dei viaggiatori, è stata avviata una petizione sulla piattaforma Change.org. I cittadini chiedono di spostare il capolinea dei bus sostitutivi a piazzale Flaminio per tutta la durata dei lavori. Questa modifica garantirebbe un viaggio diretto, eliminando il passaggio intermedio ad Acqua Acetosa e migliorando la certezza sugli orari. Gli utenti riconoscono l’importanza delle manutenzioni, ma sottolineano che le opere pubbliche “non possono tradursi in una condanna quotidiana per i pendolari”, rivendicando un trasporto sostitutivo efficiente e ben strutturato sul nodo di scambio principale della linea.