La Guardia di finanza ha effettuato un maxi sequestro di oltre 4.600 prodotti elettronici contraffatti, per un valore complessivo di 60mila euro. L’operazione è scattata dopo un controllo in un mercatino a Tuscania, dove erano stati rinvenuti articoli non genuini in vendita.
Cosa è stato sequestrato
Nei giorni scorsi, i finanzieri della compagnia di Tarquinia hanno perquisito un deposito nella periferia di Roma, su provvedimento della procura. Durante l’operazione, sono stati sequestrati 4.608 prodotti di elettronica contraffatti, recanti marchio “Ce” non conforme. Tra gli articoli sequestrati figurano sveglie digitali, led, speaker wi-fi, cuffie wireless, torce usb, adattatori e calcolatrici.
Ambulante denunciato a Tuscania
L’indagine è iniziata alcuni mesi fa, nell’ambito di un dispositivo volto a contrastare la contraffazione e l’abusivismo commerciale. In un mercatino settimanale di Tuscania, è stato sequestrato un piccolo quantitativo di articoli non genuini venduti da un ambulante. L’uomo, un cittadino extracomunitario, è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio.
Successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di risalire alla filiera di distribuzione dei prodotti, identificando il grossista della merce. Si tratta di un cittadino cinese residente a Roma, indagato per lo stesso reato. Se la merce fosse stata immessa sul mercato, avrebbe potuto generare proventi illeciti superiori a 60mila euro.