Legalità nel turismo

Firmati protocolli di legalità per il turismo in Prefettura

Il prefetto di Viterbo e i sindaci di Montalto e Tarquinia firmano protocolli per prevenire infiltrazioni mafiose.

Firmati protocolli di legalità per il turismo in Prefettura

Il 31 luglio 2026, il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, ha firmato i “Protocolli di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione” con i sindaci dei Comuni di Montalto di Castro e Tarquinia. Questo accordo rappresenta un passo significativo nella lotta contro le infiltrazioni criminali nel comparto turistico della Tuscia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato dalla Prefettura per rafforzare il sistema di prevenzione amministrativa antimafia, mirando a contrastare ogni forma di infiltrazione nell’economia legale. Il settore turistico è considerato strategico per la provincia di Viterbo, nota per la sua forte vocazione turistica.

Dettagli dei protocolli

I protocolli, in linea con le direttive del Ministero dell’Interno, riguardano vari ambiti, tra cui il comparto turistico-alberghiero, la ristorazione e i pubblici trattenimenti. Sono inclusi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, stabilimenti balneari, strutture ricettive, locali da ballo e attività di spettacolo. Questi settori sono particolarmente vulnerabili agli interessi della criminalità organizzata, sia nella gestione delle attività che nella fornitura di beni e servizi.

Una delle principali novità introdotte dall’accordo è l’istituzione, presso la Prefettura di Viterbo, di un Osservatorio provinciale. Questo organismo avrà il compito di raccogliere dati, monitorare l’evoluzione del settore, individuare eventuali criticità ed elaborare specifici indicatori di rischio, utili a prevenire fenomeni di infiltrazione mafiosa.