Tradizioni locali

A Montefiascone torna la casa-museo dedicata all’horror

David Micci apre al pubblico i suoi allestimenti scenografici tra cinema, effetti speciali e atmosfere da brivido.

A Montefiascone torna la casa-museo dedicata all’horror

A Montefiascone torna visitabile la casa-museo a tema horror allestita dal regista indipendente David Micci, conosciuto anche con il nome d’arte Lo Zombo. Gli ambienti della struttura sono stati nuovamente trasformati con scenografie, decorazioni ed effetti ispirati al cinema dell’orrore, in vista della ricorrenza di Halloween. L’allestimento si trova in via Cannelle 6 ed è aperto al pubblico tutte le domeniche fino al 31 ottobre, dalle 17.30 alle 20.

Un allestimento costruito di notte

Per realizzare le installazioni, Micci lavora soprattutto nelle ore notturne. Il montaggio completo della scenografia richiede circa 12 ore: l’attività comincia dopo cena e prosegue fino al mattino, così da poter operare con maggiore concentrazione e senza le interruzioni della giornata. Il risultato è una casa-museo pensata per accompagnare residenti e visitatori in un percorso fatto di ambientazioni e figure legate all’immaginario horror.

Il rapporto con il pubblico locale, racconta l’autore, è cambiato nel tempo. All’inizio la proposta appariva insolita e Micci ricorda di essere stato considerato quasi un estraneo per aver portato a Montefiascone qualcosa di nuovo e distante dalle consuetudini del paese. Con il passare degli anni, però, gli abitanti si sono abituati all’iniziativa e hanno iniziato ad apprezzare la mostra. I materiali utilizzati sono in gran parte attrezzature professionali da set cinematografico, alcune già impiegate per la realizzazione del film Italian horror story.

Dagli effetti speciali al cinema

La passione per le scenografie e gli effetti speciali nasce da una collaborazione avviata nel 1994 con i fratelli Paolocci, professionisti attivi nel cinema nazionale e internazionale. Da quell’esperienza Micci ha iniziato a lavorare come attore e ha continuato a coltivare l’interesse per il cinema di genere, affiancando all’attività di regista quella di scenografo. Nel suo percorso cita la partecipazione a Italian horror story, diretto da Claudio Fragasso, a Safrom, con la regia di Nicola Barnaba, e a Formula Criminale, progetto nel quale ha svolto il ruolo di regista, oltre ad altri cortometraggi e collaborazioni.

Il soprannome Lo Zombo è nato durante una delle sue mostre, quando un bambino, vedendo l’allestimento, avrebbe esclamato: mamma, uno zombo. L’espressione è rimasta legata all’artista, che l’ha poi adottata come nome d’arte. La sua attività nella Tuscia prosegue anche attraverso nuovi progetti dedicati al cinema dell’orrore.

Tra gli appuntamenti annunciati c’è la seconda edizione di Notte horror al cinema di Montefiascone, prevista per il 24 ottobre. Micci collabora inoltre con Simona Tartaglia e con l’associazione Click di Viterbo per la scuola di cinema ospitata al teatro San Leonardo. Il lavoro sulla casa-museo e le attività cinematografiche procedono così lungo due percorsi paralleli, accomunati dalla stessa attenzione per il genere horror.