Una controversia si è sollevata a Montefiascone dopo il conferimento di una targa di ringraziamento alla sezione locale di Federcaccia per la pulizia di un fontanile. L’associazione animalista Enpa ha espresso un profondo senso di sdegno, definendo l’iniziativa un “monumento all’ipocrisia” e un insulto alla tutela dell’ambiente.
Secondo Enpa, premiare i cacciatori per un’azione di volontariato come la pulizia di un fontanile è un paradosso che offende la coerenza e l’intelligenza dei cittadini. L’associazione sottolinea come la caccia, per definizione, comporti l’abbattimento di animali e quindi non possa essere associata a una vera tutela della natura.
Il rischio del greenwashing
La pulizia del fontanile, pur essendo un atto civile, assume un significato negativo se compiuta da chi altera gli equilibri faunistici. Enpa accusa Federcaccia di tentare di “ripulire” la propria immagine attraverso questa iniziativa, presentandosi come custodi dell’ambiente mentre in realtà contribuiscono all’inquinamento e alla distruzione degli habitat.
In un contesto di crisi di biodiversità, dove la maggior parte della popolazione italiana si oppone alla caccia, Enpa chiede che le istituzioni riconoscano e premiano coloro che realmente proteggono la natura, come scienziati e associazioni ambientaliste, piuttosto che i cacciatori.
Un appello alla cittadinanza
I cittadini di Montefiascone sono invitati a non rimanere in silenzio di fronte a questa situazione. Enpa afferma che il rispetto per la natura non si misura con una targa, ma con la difesa della vita selvatica e la conservazione degli habitat, valori che sono in contrasto con la pratica della caccia. La targa a Federcaccia è vista come un insulto a chi lavora quotidianamente per una vera transizione ecologica e per il rispetto di tutti gli esseri viventi.