Responsabilità civica

Danneggiano il parco e poi si presentano con i genitori

I responsabili hanno ammesso l’accaduto, chiesto scusa e offerto un rimborso alla prima cittadina.

Danneggiano il parco e poi si presentano con i genitori

Il prato-giardino di Montefiascone, appena rinnovato e riconsegnato alla cittadinanza, è stato danneggiato nella tarda serata del 21 agosto. Intorno alle 23 alcuni giovani hanno preso di mira lo spazio verde, senza sapere di essere stati ripresi dall’impianto di videosorveglianza installato dal Comune.

Le immagini delle telecamere, ad alta definizione e dotate anche di sistemi algoritmici per l’analisi dei filmati, avevano già registrato i volti delle persone presenti. I tecnici dell’amministrazione erano quindi al lavoro per procedere all’identificazione dei responsabili. La sindaca Giulia De Santis, informata dell’accaduto, aveva espresso forte rammarico per i primi danni subiti da un’area considerata importante per la comunità e inaugurata da poco.

Il confronto con le famiglie

La vicenda ha preso una direzione diversa nella serata del 22 agosto. Prima che le autorità potessero raggiungerli, i ragazzi coinvolti hanno deciso di presentarsi spontaneamente dalla sindaca, accompagnati dai rispettivi genitori. Durante l’incontro hanno ammesso le proprie responsabilità, si sono scusati e hanno dato la disponibilità immediata a sostenere le spese necessarie per riparare i danneggiamenti.

La sindaca ha riferito di avere incontrato giovani pentiti, consapevoli della gravità del gesto e pronti a riconoscere l’errore commesso. Il confronto diretto ha così permesso di affrontare la vicenda in modo pacifico e collaborativo, mentre l’eventuale risarcimento dovrà contribuire a ripristinare quanto danneggiato all’interno dell’area verde.

Un percorso oltre il risarcimento

L’amministrazione comunale ha scelto di non limitarsi alla condanna dell’episodio o alla richiesta di rimborso. La proposta rivolta ai ragazzi è di trasformare quanto accaduto in un’occasione concreta di impegno per la comunità, contribuendo a scoraggiare in futuro comportamenti simili e a promuovere maggiore attenzione verso gli spazi condivisi.

Un ruolo centrale, nel percorso avviato, è stato riconosciuto anche ai genitori. Secondo l’amministrazione, non hanno giustificato i figli, ma li hanno accompagnati ad assumersi direttamente le conseguenze delle proprie azioni. Da qui il ringraziamento della sindaca alle famiglie e la scelta di valorizzare il dialogo come strumento educativo, con l’obiettivo di rafforzare il rispetto per i beni pubblici.