Cinema e memoria

Il film sul caso Varani: Luca ricordato a Oriolo Romano

La pellicola di Edoardo Gabbriellini ripercorre la tragedia del ragazzo e il legame con la comunità viterbese.

Il film sul caso Varani: Luca ricordato a Oriolo Romano

È arrivato nelle sale italiane La città dei vivi, il film diretto da Edoardo Gabbriellini e liberamente ispirato al romanzo omonimo di Nicola Lagioia. Presentata in concorso nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola racconta la vicenda che nel marzo 2016 portò all’omicidio del 23enne romano Luca Varani.

La tragedia raccontata sul grande schermo

Varani, residente nel quartiere romano de La Storta, fu attirato in un appartamento del Collatino da Manuel Foffo e Marco Prato. Secondo la ricostruzione del caso, il giovane venne torturato per ore e ucciso. La vicenda, segnata da una violenza estrema e da un profondo disagio giovanile, sconvolse la famiglia della vittima e suscitò forte impressione nell’opinione pubblica.

Il film affronta quei fatti senza indulgere in una rappresentazione morbosa o invadente. Al centro ci sono la tragedia del giovane e le conseguenze prodotte dall’omicidio all’interno di un nucleo familiare molto unito. La pellicola è disponibile nelle sale italiane dal 1° ottobre.

Il ricordo della comunità di Oriolo Romano

La storia di Luca Varani è legata anche a Oriolo Romano, dove per molti anni la famiglia aveva gestito, a ridosso dell’edificio comunale, una bancarella ambulante di dolciumi, zucchero filato e frutta secca. La notizia del delitto colpì profondamente il paese, che si strinse attorno ai familiari.

Ancora oggi molti abitanti ricordano la gentilezza di Giuseppe e Silvana, i genitori di Luca, e l’atmosfera che accompagnava il loro furgoncino: gli odori dei dolci, le luci e l’allegria della bancarella. In quel contesto era conosciuto anche Luca, che parlava con i clienti e con i coetanei e si occupava della preparazione delle crêpes alla Nutella.

Nel cast figurano Emanuele Maria Di Stefano, interprete di Luca Varani, Valerio Mastandrea nel ruolo del padre Giuseppe e Simona Senzacqua in quello della madre Silvana. Completano il gruppo degli attori Gaia Merlonghi, Roberta Mattei, Michele Valerio Legrottaglie, Giorgio Montaldo e Giacomo Colavito.