Dati ufficiali

La Prefettura ridimensiona l’allarme furti nell’Alta Tuscia

A ottobre registrati otto episodi in quattro centri, mentre in altri sette non risultano denunce

La Prefettura ridimensiona l’allarme furti nell’Alta Tuscia

La Prefettura interviene sulle notizie relative a una presunta ondata di furti nell’Alta Tuscia, diffuse negli ultimi giorni da alcuni quotidiani locali. In una nota firmata dal capo di gabinetto, l’ufficio territoriale del Governo fornisce il quadro delle denunce presentate nel mese di ottobre e ridimensiona l’allarme emerso sul territorio.

I dati sulle denunce

Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, nel mese di ottobre non è stata presentata alcuna denuncia di furto nei comuni di Montefiascone, Bolsena, Capodimonte, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Grotte di Castro e Onano. Il dato riguarda sia gli episodi ai danni delle abitazioni sia quelli che coinvolgono attività economiche.

Una situazione diversa viene invece segnalata a San Lorenzo Nuovo, Marta, Acquapendente e Bagnoregio, dove sono stati denunciati complessivamente otto furti. La cifra comprende gli episodi avvenuti all’interno delle case e quelli registrati negli esercizi o nelle altre attività presenti nei quattro comuni.

L’invito alla prudenza

La precisazione della Prefettura arriva dopo l’invito alla prudenza rivolto ai cittadini dal sindaco di San Lorenzo Nuovo. Il primo cittadino aveva raccomandato di segnalare tempestivamente alle forze di polizia eventuali situazioni sospette, evitando iniziative personali e la diffusione sui social network di informazioni non verificate.

Il quadro ufficiale, dunque, non conferma l’ipotesi di una diffusa ondata di furti nell’intero territorio dell’Alta Tuscia. Le denunce risultano concentrate in quattro comuni e, sulla base dei dati forniti, non coinvolgono gli altri sette centri citati nella comunicazione.

La nota richiama anche la necessità di distinguere tra episodi denunciati, segnalazioni e ricostruzioni prive di riscontri ufficiali, soprattutto quando si affrontano temi legati alla sicurezza pubblica. Ai cittadini viene quindi rinnovato l’invito a collaborare con le forze dell’ordine, segnalando eventuali anomalie senza ricorrere a interventi autonomi che potrebbero esporre a rischi per la sicurezza personale.