Allerta risorse idriche

Spreco idrico in Lazio: Viterbo perde il 40% dell’acqua potabile

Uno studio evidenzia che Viterbo spreca 162 litri di acqua potabile al giorno per abitante.

Spreco idrico in Lazio: Viterbo perde il 40% dell’acqua potabile

Il Lazio si conferma come la regione con il maggior spreco di acqua potabile in Italia, con Viterbo che perde oltre il 40% dell’acqua immessa nella rete. Questo dato emerge da uno studio della Cgia di Mestre che ha analizzato la dispersione idrica causata da tubature obsolete nel 2022.

In Italia, oltre il 42% dell’acqua potabile viene disperso, generando un danno economico annuale stimato in circa 10 miliardi di euro. Di questi, il Lazio contribuisce con 1,5 miliardi, conquistando il primato negativo a livello nazionale. La dispersione idrica nel Lazio si attesta al 46,2%, ben al di sopra della media nazionale di 42,4%.

La situazione a Viterbo e nei capoluoghi

Nel dettaglio, Viterbo si colloca al 47esimo posto nella classifica dei capoluoghi italiani, con una perdita di 162 litri di acqua potabile al giorno per abitante, a fronte di un’immissione in rete di 399 litri pro capite. Roma, invece, si distingue come uno dei capoluoghi più virtuosi, con una dispersione del 27,9%, posizionandosi al 71esimo posto su 109 capoluoghi.

Al contrario, Latina registra il dato peggiore con il 67,7% di perdite, seguita da Frosinone con 55,1% e Rieti con 46,9%. Questi dati evidenziano un quadro preoccupante per la gestione delle risorse idriche nella regione.

Confronto con altre città italiane

Il confronto con altre città italiane mette in luce significativi margini di miglioramento. Ad esempio, Como e Pavia presentano dispersioni rispettivamente del 9,2% e 9,4%, mentre Lecce e Brindisi si attestano su 12% e 15,7%. Anche se Roma è più efficiente della media laziale, il suo dato è peggiore rispetto a Milano, che ha una dispersione del 13,4%.