La qualità della vita a Viterbo e provincia presenta significative criticità, in particolare per quanto riguarda l’infanzia e la terza età. È quanto emerge dalla sesta edizione degli indici generazionali del Sole 24 Ore, che colloca la Tuscia all’86esimo posto per la qualità della vita dei bambini, al 69esimo per i giovani e all’85esimo per gli anziani.
L’indagine analizza 60 indicatori complessivi, suddivisi in 20 per ciascuna fascia generazionale, che valutano servizi, opportunità, condizioni socio-economiche e qualità dell’offerta territoriale. Se da un lato emergono alcune eccellenze, dall’altro i dati negativi frenano lo sviluppo del territorio.
Bambini: servizi e strutture scolastiche in difficoltà
Per quanto riguarda i bambini, Viterbo si posiziona al 86esimo posto in Italia con un punteggio di 370. Tra i fattori che incidono negativamente ci sono i servizi dedicati all’infanzia e le strutture scolastiche. Il tasso di fecondità è particolarmente preoccupante, con Viterbo che si colloca al 103esimo posto, registrando una media di appena un figlio per donna, al di sotto della media nazionale.
Inoltre, i giardini scolastici sono insufficienti, con Viterbo al 94esimo posto, offrendo solo 4,5 metri quadrati per bambino, rispetto ai 12,5 della media italiana. Anche la presenza di mense scolastiche è bassa, con solo il 25,3% degli edifici dotati di questo servizio, contro una media del 38,7%. La copertura degli asili nido è al 72esimo posto, con 28,9 posti ogni 100 bambini tra 0 e 2 anni.
Giovani: opportunità lavorative ma allerta incidenti stradali
Per i giovani, la situazione è leggermente migliore, con Viterbo al 69esimo posto e un punteggio di 459. I dati positivi riguardano il mercato del lavoro, con la provincia che si colloca al secondo posto nazionale per trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato. La disoccupazione giovanile è sotto la media nazionale e il costo degli affitti è sostenibile, incidendo per il 20,9% sul reddito disponibile.
Tuttavia, il dato più allarmante riguarda gli incidenti stradali notturni, con Viterbo che si posiziona al 107esimo posto, segnalando un numero di incidenti superiore alla media nazionale. Anche la disponibilità di aree sportive è critica, con zero metri quadrati per residente tra i 18 e i 35 anni nel comune capoluogo.
Anziani: buone pratiche sociali ma sanità in difficoltà
Per gli anziani, Viterbo si ferma all’85esimo posto con un punteggio di 347, evidenziando forti difficoltà sul fronte sanitario. La provincia è 92esima per numero di medici specialisti attivi e 80esima per posti letto a elevata assistenza. La speranza di vita a 65 anni è inferiore alla media nazionale e il numero di anziani che vivono soli colloca Viterbo all’87esimo posto.
Preoccupante è anche il consumo di farmaci antidepressivi, con la Tuscia al 93esimo posto in Italia. Tuttavia, ci sono aspetti positivi: Viterbo è decima per utenti over 65 seguiti dai servizi sociali e 24esima per spesa destinata all’assistenza domiciliare. Inoltre, il dato relativo all’inquinamento acustico è buono, con Viterbo al 22esimo posto per minor numero di esposti dei cittadini.