Raggiri agli anziani

Arrestato il telefonista delle truffe agli anziani dopo un anno di latitanza

Un 27enne napoletano è stato arrestato a Viareggio, accusato di 42 truffe per oltre 300mila euro.

Arrestato il telefonista delle truffe agli anziani dopo un anno di latitanza

Un 27enne di origini napoletane, considerato il telefonista di una rete di truffe agli anziani, è stato arrestato a Viareggio dopo oltre un anno di latitanza. Tra le sue vittime, anche una persona a Bagnaia. L’uomo è accusato di aver messo a segno 42 colpi in tutta Italia, per un bottino complessivo di oltre 300mila euro.

Secondo le indagini, il 27enne ricopriva un ruolo chiave nella sua organizzazione, utilizzando vecchi elenchi telefonici per individuare vittime vulnerabili. Contattava le sue vittime, manipolandole e convincendole a consegnare denaro o gioielli, simulando emergenze gravi o minacce di denunce a carico dei familiari.

I colpi e le vittime

Il giovane è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, accusato di estorsione e truffa aggravata in diverse città italiane, con un volume d’affari illecito stimato in oltre 300mila euro tra contanti, gioielli e oggetti in oro. Le sue vittime avevano un’età compresa tra i 54 e i 96 anni, e le truffe si sono verificate in varie località tra Lazio, Toscana e Campania, inclusi Roma, Monterotondo, Salerno e Caserta.

La latitanza e l’arresto

Per oltre un anno, il ricercato e la sua famiglia hanno adottato misure rigorose per sfuggire alle forze dell’ordine, cambiando frequentemente abitazioni e utenze telefoniche. I carabinieri hanno attuato una strategia d’indagine avanzata, utilizzando analisi informatiche e bancarie in collaborazione con colossi tecnologici e piattaforme social. Dopo un lungo periodo di ricerche, il 27enne è stato rintracciato a Viareggio. Alla vista di una pattuglia della polizia, ha tentato di scappare, ma è stato bloccato e ha ammesso di essere ricercato dal giugno 2025. Attualmente si trova in carcere a Lucca.

L’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Roma “Porta Portese” e coordinata dalla procura della Capitale, è iniziata all’inizio del 2023 dopo che un’anziana di 81 anni è stata raggirata a Ostia con la tecnica del finto nipote, consegnando 14mila euro in contanti e 200 grammi di oro. Le indagini hanno portato all’arresto di tre complici e al sequestro di elenchi telefonici e dispositivi mobili a casa del 27enne a Napoli.